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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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La Stampa Rassegna Stampa
02.08.2012 Nucleare iraniano: Panetta esclude, per il momento, l'intervento militare
ma diplomazia e sanzioni non hanno portato a nulla finora

Testata: La Stampa
Data: 02 agosto 2012
Pagina: 15
Autore: Redazione della Stampa
Titolo: «Panetta in Israele: 'Con l’Iran la diplomazia non è esaurita'»

Riportiamo dalla STAMPA di oggi, 02/08/2012, a pag. 15, l'articolo dal titolo "Panetta in Israele: 'Con l’Iran la diplomazia non è esaurita' ".


Leon Panetta

Il commento di IC sulla visita di Panetta in Israele è contenuto nella Lettera da Gerusalemme di Angelo Pezzana, pubblicata in altra pagina della rassegna
http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=&sez=40&id=45506

Le armi della diplomazia con l’Iran non sono ancora state esaurite: è il messaggio che il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Leon Panetta, ha portato al governo israeliano, escludendo nell’immediato il ricorso a un’opzione militare contro i siti nucleari di Teheran. «Dobbiamo esaurire tutti gli sforzi», ha affermato ad Ashkelon, nel Sud di Israele, durante una visita a un sito del sistema antimissile «Iron Dome», finanziato in parte dagli Usa. Il capo del Pentagono ha rassicurato i suoi ospiti ricordando che per Barack Obama «impedire all’Iran di dotarsi dell’arma atomica rappresenta una priorità per la sicurezza nazionale degli Usa e che tutte le opzioni sono sul tavolo».

Ma l’affermazione che l’impegno americano per la sicurezza di Israele «è solido come una roccia» non sembra aver convinto troppo i suoi interlocutori. Il ministro della Difesa israeliano Ehud Barak ha insistito che «le probabilità che l’Iran rinunci al suo programma nucleare sono estremamente basse», e ha ripreso l’argomento di un attacco di Israele contro i siti nucleari iraniani: «la decisione ultima spetta unicamente al governo israeliano». Una decisione che però non è stata ancora presa, ha detto il premier Benjamin Netanyahu, che ha espresso a Panetta il suo scetticismo: «Né le sanzioni né la diplomazia hanno ancora avuto alcun impatto sull’Iran. Per quanto siano forti le nostri dichiarazioni, non hanno ancora convinto l’Iran che siamo seri nella nostra volontà di fermarlo».

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