Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Israele, trovato un sigillo di Sansone dell'XI secolo a.c. L'importanza storico-politica dell'archeologia
Testata: La Stampa Data: 31 luglio 2012 Pagina: 33 Autore: La Redazione Cultura Titolo: «Forse ritrovato il sigillo di Sansone da una spedizione archeologica in Israele»
SullaSTAMPA di oggi, 31/07/2012, una breve molto interessante a pag.33 delle pagine culturali, su un ritrovamento archeologico eccezionale, con il titolo " Forse ritrovato il sigillo di Sansone da una spedizione archeologica in Israele ". Unico appunto: quel 'forse' nel titolo non è di troppo, visto che il ritrovamento c'è stato ? Ecco la notizia:
Sansone, nel dipinto di Francesco Hayez
Un sigillo vecchio di oltre tremila anni, scoperto di recente in una zona collinosa fra Gerusalemme e Tel Aviv, fa rivivere in questi giorni in Israele il mito di Sansone, anche se questo non vi viene citato. Secondo quanto hanno riferito il prof. Shlomo Benyaminovic e il dottor Zvi Laderman dell’Università di Tel Aviv, il sigillo - di un centimetro e mezzo - mostra una figura umana impegnata in una lotta ravvicinata con un quadrupede: forse un felino, a giudicare dalla forma sinuosa della coda. A un capo del sigillo era stato praticato un foro, probabilmente per appenderlo al collo. Tra le varie prodezze attribuite a Sansone dalla Bibbia c’è appunto il suo successo nel sopraffare a mani nude un leone (nella foto il quadro di Hayez) in cui si era imbattuto nelle foreste a Ovest di Gerusalemme. Le possibili connessioni con il mito di Sansone sono molteplici, hanno spiegato i due studiosi. Innanzitutto la località del ritrovamento è vicina a Beit Shemesh, un posto geograficamente contiguo con la zona dove Sansone risiedeva secondo la Bibbia. Il nome Sansone potrebbe inoltre essere derivato dall’ebraico Shemesh, ossia Sole: da qui un altro possibile legame con Beit Shemesh. Infine, hanno rilevato i due studiosi, il sigillo sembra essere stato forgiato nell’XI secolo a.C.: all’epoca cioè dei Giudici di Israele, uno dei quali era Sansone.
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