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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Il Foglio Rassegna Stampa
25.07.2012 Egitto: al Foglio piace il 'realismo' di Morsi
Dimenticato tutto il resto ?

Testata: Il Foglio
Data: 25 luglio 2012
Pagina: 3
Autore: Editoriale del Foglio
Titolo: «Hukuma tchnoqratiya ( governo tecnico in arabo)»

Sul FOGLIO di oggi, 25/07/2012, a pag.3, con il titolo "Hukuma tchnoqratiya" ( governo tecnico in arabo),  un editoriale, in sostanza elogiativo verso il 'realismo' del governo Morsi in Egitto.
Dimenticato chi sono I Fratelli Musulmani  ? Dimenticata la tecnica della 'dissimulazione' ben descritta nella Sharia ?
Ecco l'editoriale:

Mohammed Morsi

A capo del governo d’Egitto il presidente islamico Mohammed Morsi ha scelto un signore semi sconosciuto, molto esperto in questioni d’acqua (soprattutto del bacino del Nilo, importante per la stabilità politica ed economica del paese), senza alcuna appartenenza politica (è religioso, ma non è della Fratellanza), studi in ingegneria all’estero, in America, e un’esperienza all’African Development Bank. In una parola: un tecnico. Il prossimo premier d’Egitto, Hisham Kandil, sarà un tecnico. La scelta di Morsi è stata in parte sorprendente: ci si aspettava una figura conosciuta all’estero, che rassicurasse gli investitori e le cancellerie, magari con esperienza economica visto che la priorità è riempire le casse, far tornare la fiducia, promuovere il business. Kandil è uno che conosce bene la macchina governativa – al contrario di Morsi – e i meccanismi interni al paese, ma ha anche il pregio di essere abbastanza giovane (per i canoni egiziani è un ragazzino: premier a 50 anni non se ne sono visti molti) e abbastanza diligente da mettere a punto il piano di riforme che vuole Morsi. Soltanto così i 3,2 miliardi promessi dal Fondo monetario internazionale potranno arrivare al Cairo. La Borsa non ha reagito con entusiasmo a Kandil, ma gli esperti dicono che la nomina apra la strada a un governo di unità nazionale bilanciato tra esigenze politiche e competenze specifiche. Kandil è la faccia pragmatica – l’unica finora mostrata – del presidente Morsi.

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