Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Siria: a rischio la pace fredda Commento di Davide Frattini
Testata: Corriere della Sera Data: 21 luglio 2012 Pagina: 17 Autore: Davide Frattini Titolo: «La fine del regime mette a rischio la pace fredda»
Sul CORRIERE della SERA di oggi, 21/07/2012, a pag.17, con il titolo "La fine del regime mette a rischio la pace fredda", Davide Frattini esamina i rapporti Israele-Siria.
Soldati israeliani sul confine con la Siria
Ehud Barak, il ministro della Difesa, ha visitato nei giorni scorsi le alture del Golan, conquistate da Israele alla Siria nel 1967. Gli scontri si sono avvicinati, è possibile sentire le esplosioni dall'altra parte di un confine che in questi anni è rimasto tranquillo, Bashar Assad è stato un nemico che non disturbava in prima persona. L'instabilità regionale che potrebbe seguire il crollo del regime non compensa per lo Stato ebraico la scomparsa di un alleato dell'Iran. Barak e i generali hanno alzato l'allerta delle truppe nella zona: vogliono evitare l'afflusso di rifugiati, soprattutto drusi che cercherebbero di raggiungere i parenti, temono che tra le famiglie in fuga si nascondano gli estremisti di Al Qaeda infiltrati in Siria durante questi mesi di disordini. I movimenti che preoccupano di più l'intelligence israeliana sono quelli dei materiali per la guerra chimico-batteriologica. Israele non può accettare che finiscano nelle mani di Hezbollah, il gruppo sciita con basi e campi d'addestramento alla periferia di Damasco. L'aviazione interverrebbe per colpire i convogli che cerchino di raggiungere il Libano, lo Stato Maggiore non esclude un raid di terra con le forze speciali (l'avanguardia sarebbe comunque composta da americani e giordani) per mettere al sicuro le riserve.
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