Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Aerei italiani per Israele Commento di Michele Nones
Testata: Corriere della Sera Data: 20 luglio 2012 Pagina: 36 Autore: Michele Nones Titolo: «Contratto con Israele per 30 aerei, un successo della tecnica italiana»
Sul CORRIERE della SERA di oggi, 20/07/2012, a pag.36, il commento di Michele Nones, dal titolo " Contratto con Israele per 30 aerei, un successo della tecnica italiana ":
Israele ha assegnato oggi all'Alenia Aermacchi un contratto per 30 velivoli da addestramento M 346 per circa un miliardo di dollari: una splendida notizia per l'Italia e per l'industria italiana. Le Forze Armate israeliane sono uno dei più esigenti clienti al mondo. Negli ultimi sessant'anni hanno dovuto assicurare costantemente la difesa e la stessa sopravvivenza del loro Paese. Fino ad ora avevano sostenuto lo sviluppo di autonome capacità tecnologiche e industriali o avevano comperato prodotti americani (anche grazie all'ampia disponibilità di crediti e facilitazioni). La scelta di un prodotto italiano testimonia la sua validità e affidabilità, e anche quella della nostra industria. Conferma la maggiore forza e capacità di penetrazione commerciale della nuova società Alenia Aermacchi, nata lo scorso anno per integrare e rafforzare in un unico polo le due storiche società aeronautiche. Fare un ottimo prodotto, come l'M 346, è fondamentale, ma trasformarlo in un successo commerciale è molto più difficile. Un contratto di queste dimensioni e durata, con rilevanti impegni nel supporto logistico, può essere gestito solo da una società con spalle robuste. A maggior ragione se, dopo il primo contratto estero con Singapore e questo con Israele, si riuscirà a far diventare l'addestratore italiano lo standard di riferimento a livello internazionale, come è avvenuto con il velivolo da trasporto tattico C 27 J. Anche grazie agli insegnamenti che verranno da un Aeronautica efficiente come quella israeliana. Per Finmeccanica è un risultato importante in un momento di difficoltà in cui i nodi vengono al pettine e la volontà del suo vertice di scioglierli anziché nasconderli come nel passato, sta provocando la reazione del vero «sistema» nazionale e locale, quello delle resistenze politiche e sindacali. Questo successo è stato reso possibile anche dall'impegno della nostra Difesa, prima con l'acquisto iniziale di un piccolo lotto da parte dell'Aeronautica e poi con un accordo bilaterale di collaborazione intergovernativo che ha offerto un'efficace cornice politica per questa commessa.
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