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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Rassegna Stampa
18.06.2012 Egitto: stop (per ora) alla dittatura islamica
Commento di Magdi C.Allam

Testata:
Autore: Magdi C. Allam
Titolo: «Egitto laico, speranza per l'Europa»

Dal GIORNALE di oggi, 18/06/2012, a pag.14, con il titolo " Egitto laico, speranza per l'Europa " riprendiamo il commento di Magdi C. Allam, forse un po' troppo ottimista. Se il candidato dei Fratelli Musulmani perderà rispetto a quello dei militari, sarà sicuramente una buona notizia, ma la penetrazione della Sharia nella società egiziana era già avvenuta sotto il regime di Mubarak, e da alcuni decenni. Non verrà certo annullata da un risultato elettorale, oltre a tutto ancora molto incerto.
I Fratelli Musulmani devono essere grati alla politica del presidente Obama, non solo in Egitto, se il loro dominio sulle società musulmane è cresciuto a dismisura. Potevano trovare un alleato migliore ?
Ecco il pezzo:

Magdi C.Allam

Dio benedica la Corte Co­stituzionale che il 14 giu­gno ha bloccato la sotto­missione dell’Egitto alla dittatura islamica, alla vigilia delle elezioni presidenziali svoltisi il 16 e il 17 giugno, ponendo un argine alla diffusione della barbarie dei fana­tici di Allah nell’insieme del Me­dio Oriente e di altre aree del mon­do, con in testa la Nigeria, dove an­che ieri i terroristi di Al Qaeda han­no attaccato cinque chiese, ster­minando decine di fedeli cristiani e provocando una violenta reazio­ne con una ventina di musulmani uccisi. Noi speriamo che dall’Egitto si metta in moto nell’insieme dei Paesi a maggioranza islamica un processo caratterizzato dal ri­scatto della ragione e dal sano amor proprio, e che contagi an­che questo Occidente ammalato di follia suicida che si è innamora­to d­ei Fratelli Musulmani e dei Sa­lafiti, i nostri aspiranti carnefici. Quale stupida illusione l’aver im­maginato di poterli avere come alleati per sconfiggere i terroristi taglia-gola di Al Qaeda, finendo per consegnarsi a dei terroristi ta­glia- lingua che sono ancor più pe­ricolosi perché dissimulando l'adesione ad una concezione for­malistica della democrazia ap­piattita al rito delle elezioni, han­no conquistato il potere sull'altra sponda del Mediterraneo ed ora ci minacciano all'interno stesso di casa nostra! Ebbene proprio alla vigilia del probabile successo del candida­to dei-Fratelli Musulmani alla Pre­sidenza della Repubblica, Moha­med Morsi, la Corte Costituziona­le dichiarando l’incostituzionali­tà della legge elettorale che ha consentito ai Fratelli Musulmani e ai Salafiti di egemonizzare il Par­lamento con oltre il 70% dei seg­gi, ha prevenuto che si completas­se un processo diabolico che avrebbe consegnato l’Egitto alla dittatura islamica. Non è la pri­ma volta che la legge elettorale viene dichiarata incostituziona­le delegittimando i Parlamenti eletti. Non è da escludere che la decisione della Corte Costituzio­nale sia stata avallata dalle Forze Armate, o quantomeno da una parte di esse che si è ribellata alla prospettiva della dissoluzione dello Stato laico. Ma qualunque siano i retroscena, noi benedicia­mo questa decisione che corri­sponde alla salvaguardia del be­ne comune di tutti gli egiziani, compresi i cristiani copti che rap­presentano circa il 15% della po­polazione, così come tutela l'inte­resse nazionale, a partire dal ri­spetto del Trattato di pace con Israele, rigettato dai Fratelli Mu­sulmani e dai Salafiti che si pro­pongono di abrogarlo, rischian­do di scatenare una nuova guer­ra arabo- israeliana che potrebbe estendersi all'Iran dove il regime nazi-islamico degli ayatollah è a un passo dal possesso della bom­ba atomica che ha già pubblica­mente annunciato che la userà per annientare fisicamente lo Sta­to e il popolo ebraico.
La decisione della Corte Costi­tuzio­nale in Egitto rievoca l’inter­vento delle Forze Armate in Alge­ria
nel gennaio 1992 per arresta­re il processo elettorale e preveni­re il successo del Fis (Fronte di Salvezza Islamico) al secondo turno delle elezioni legislative, che gli avrebbe consentito di im­porre uno Stato islamico retto dalla sharia, la legge coranica, co­sì come fu preannunciato pubbli­camente dai suoi massimi espo­nenti. A dimostrazione che il Fis, il suo braccio armato Mia (Movi­mento Islamico Armato), la scheggia interna del Gia (Grup­po Islamico Armato), fossero tut­t’altro che democratici e pacifici, è il fatto che per un decennio l'Al­geria è stata in preda di una san­guinosa guerra del terrorismo islamico culminata nella strage di oltre 200 mila cittadini, musul­mani massacrati da terroristi isla­mici.
Nessuno si augura che questo tragico scenario si ripeta in Egit­to, così come adombrano i Fratel­li Musulmani che hanno ingiun­to ai militari di ritirarsi dalla sce­na politica entro due settimane. Tutto lascia presagire che esplo­derà un conflitto interno. Da che parte si schiererà questo Occi­dente aspirante suicida, materia­lista, relativista e islamicamente corretto? Noi preghiamo affin­ché il Signore che ha illuminato la decisione della Corte Costitu­zionale in Egitto, doni anche al­l’Occidente il recupero della ra­gione e la riscoperta del sano amor proprio.
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