Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Yad Vashem imbrattato con scritte negazioniste i sospetti concentrati su una frangia di ultraortodossi antisionisti
Testata: La Stampa Data: 12 giugno 2012 Pagina: 14 Autore: Marina Verna Titolo: «Yad Vashem profanato da scritte anti-semite»
Riportiamo dalla STAMPA di oggi, 12/06/2012, a pag. 14, l'articolo di Marina Verna dal titolo "Yad Vashem profanato da scritte anti-semite".
In Israele, come in tutte le democrazie, c'è spazio per tutti. Anche, purtroppo, per criminali ed esaltati. Grazie alle telecamere di Yad Vashem sarà semplice individuare gli autori delle scritte negazioniste in modo che vengano puniti come stabilito dalla legge. Non è ben chiaro, però, il motivo del rilievo dato alla notizia.Che riprendiamo per dovere di cronaca. Ecco il pezzo:
Sette enormi scritte di lode a Hitler e di denuncia del sionismo sono state scoperte ieri mattina dai custodi in varie zone dello Yad Vashem, il museo-memoriale dell’Olocausto a Gerusalemme. Disegnate con vernice rossa, bianca e nera, c’erano frasi pesantissime: «Grazie Hitler per il meraviglioso Olocausto che hai organizzato per noi. È solo grazie a te che abbiamo uno Stato all’Onu»; «La leadership sionista ha voluto l’Olocausto», «Se Hitler non fosse esistito, i sionisti lo avrebbero inventato»; «La guerra del regime sionista non è la guerra del popolo ebraico». Gli addetti al museo hanno provveduto a cancellare in tutta fretta i graffiti dopo che la polizia li aveva esaminati e fotografati.
I sospetti si sono appuntati su una frangia piccola ma molto attiva di ebrei ultra-ortodossi, noti per la virulenta opposizione all’esistenza del moderno Stato di Israele. Una setta messianica, irriducibile nell’ostilità al sionismo e all’idea di uno Stato non fondato dal Messia. Le numerose telecamere di sorveglianza dovrebbe aiutare a individuare i colpevoli. Il direttore di Yad Vashem, Avner Shalev, ha manifestato tutto il suo «sbigottimento e dolore», definendo «inimmaginabile», un episodio del genere. Che infatti non si era mai verificato.
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