Nel contesto della Guerra fredda, la questione dei refusenik rappresentò uno dei casi più significativi di intreccio tra diritti umani, diplomazia internazionale e politica delle superpotenze. Con questo termine si indicavano quei cittadini sovietici, in larga parte ebrei, ai quali veniva negato il permesso di espatrio, nonostante le pressioni internazionali e il clima della détente.
Il webinar intende analizzare il fenomeno dei refusenik alla luce delle relazioni tra Stati Uniti e Unione Sovietica, del ruolo delle organizzazioni internazionali e delle mobilitazioni dell’opinione pubblica occidentale, mettendo in evidenza le storie individuali e il valore simbolico di questa battaglia per la libertà.
Nell'illustrazione a destra si vede quale risposta fornisce l'iPhone attraverso l'applicazione 'Siri' se gli si chiede che ora è a Gerusalemme. Orario giusto, risposta corretta : " In Jerusalem, Israel, it's 8.58". Peccato che, più in basso, accanto all'orologio, Gerusalemme venga menzionata prima col suo nome arabo, al Quds. Ecco fino a dove possono spingersi propaganda e disinformazione islamiche. La capitale di Israele viene chiamata prima col suo nome in arabo, per suggerire che Gerusalemme non è solo capitale di Israele, ma anche di un qualche Stato arabo.