Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
La Turchia incrimina quattro militari israeliani per l'episodio della Mavi Marmara Turchia Paese islamico democratico ?
Testata: La Stampa Data: 29 maggio 2012 Pagina: 18 Autore: Redazione della Stampa Titolo: «Ankara incrimina 4 militari israeliani»
Riportiamo dalla STAMPA di oggi, 29/05/2012, a pag. 18, la breve dal titolo "Ankara incrimina 4 militari israeliani".
La Mavi Marmara, uno dei suoi passeggeri 'pacifisti'
Dedichiamo questa breve a tutti coloro che continuano a vedere nella Turchia un Paese islamico moderato e democratico. La Turchia ha organizzato una flottiglia di navi armate per forzare il blocco navale imposto a Gaza, un blocco legittimato dal fatto che Gaza è un Paese nemico in guerra contro Israele. Ecco la breve:
Il tribunale di Istanbul ha incriminato i vertici militari israeliani per la vicenda dei novi attivisti turchi uccisi sulla navi Marmara, la nave della Freedom Flotilla che nel maggio 2010 tentò di forzare il blocco alla Striscia di Gaza. La corte ha approvato all’unanimità l’incriminazione per «incitazione all’omicidio in modo mostruoso e con torture» nei confronti dell’allora capo di stato maggiore Gabi Ashkenazi, e dei responsabili della Marina, Eliezer Marom, dell’intelligence dell’Aviazione, Amos Yadlin, e dell’intelligence militare, Avishai Levi. Gli israeliani hanno sempre sostenuto di aver dovuto aprire il fuoco per legittima difesa contro la reazione armata degli attivisti.
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