Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Siria, scontri alle 'elezioni': 30 morti ma la notizia è relegata in poche righe, sarà perchè non c'è di mezzo Israele ?
Testata: La Stampa Data: 08 maggio 2012 Pagina: 27 Autore: Redazione della Stampa Titolo: «Siria, elezioni politiche fra gli scontri: 30 morti»
Riportiamo dalla STAMPA di oggi, 08/05/2012, a pag. 27, l'articolo dal titolo "Siria, elezioni politiche fra gli scontri: 30 morti".
Quali elezioni sono possibili in Siria, dove il dittatore sta reprimendo nel sangue da oltre un anno gli oppositori? E a che cosa servono gli osservatori Onu? O, peggio ancora, quelli della Lega Araba ? Notiamo il poco spazio dedicato all'accaduto, 30 morti durante le 'elezioni' non fanno notizia? Non sarà perchè non c'è di mezzo Israele ? Ecco il pezzo:
Prime elezioni «democratiche» ieri in Siria, dopo circa 50 anni di egemonia del partito Baath e della famiglia Assad. Circa 15 milioni di persone sono state chiamate alle urne per eleggere 250 rappresentati all’Assemblea Nazionale, ma l’opposizione ha annunciato il boicottaggio e ha definito la consultazione una «farsa».
Secondo l’agenzia governativa Sana, in totale i candidati erano 7.195, per nove diversi partiti. Le formazioni favorevoli al regime, guidate dal Baath, si sono riunite in una coalizione chiamata National Progressive Front. Ma in diverse città, compresi alcuni quartieri di Damasco, si sono tenute manifestazioni e scioperi per boicottare le elezioni. Il Consiglio nazionale siriano (Cns), fronte delle opposizioni, ha denunciato numerose violazioni del cessate-ilfuoco imposto dall’Onu. Trenta le vittime: tre persone sono rimaste uccise nella provincia di Deir Ezzor e scontri fra soldati e ribelli si sono verificati a Hama e Homs.
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