Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Grecia, in ascesa il partito xenofobo e neonazista Alba d'oro ecco che cosa succede a gestire l'immigrazione incontrollata in maniera 'politicamente corretta'
Testata: Corriere della Sera Data: 07 maggio 2012 Pagina: 13 Autore: Davide Frattini Titolo: «L'ombra nera di Alba d'oro sulla democrazia ateniese»
Riportiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 07/05/2012, a pag. 13, l'articolo di Davide Frattini dal titolo "L'ombra nera di Alba d'oro sulla democrazia ateniese".
Nikolas Mihaloliakos, leader di Alba d'oro
Questo succede quando una democrazia non riesce ad affrontare il problema concreto di un'immigrazione incontrollata il cui risultato è lo stravolgimento della coesione sociale di una nazione. La protesta, largamente ignorata dai partiti democratici in nome del politicamente corretto, incrementa il voto ai partiti razzisti neofascisti e neonazisti che di fatto sono gli unici ad essersi impadroniti di questo disagio. Sarà una realtà italiana fra non molto, come abbiamo già visto in Francia con il successo del partito di Le Pen. La risposta democratica e liberale viene da Geert Wilders in Olanda. Invece di definirlo 'xenofobo', i partiti democratici europei farebbero meglio a studiarne la politica.
Geert Wilders Ecco il pezzo di Frattini:
ATENE — La maglietta dice «Pit Bull», lo sguardo assicura «azzanno». Ilias Panagiotaros ha i muscoli dilatati quasi quanto le pupille. Abbaia minacce contro gli immigrati illegali, gonfia i numeri («sono tre milioni», le statistiche ufficiali calcolano uno) non ce ne sarebbe bisogno: il suo partito è riuscito a imporre la questione degli stranieri a tutti gli altri. L'ex ministro della Sanità (socialista) ha chiesto che vengano sottoposti a test sanitari — «per evitare una bomba a orologeria igienica» — e il suo capo Evangelos Venizelos ha promesso «di ripulire le periferie». A loro il populismo non è bastato, ad Alba d'oro sì. La formazione che si ispira agli «eroi» della giunta militare entra per la prima volta nel parlamento greco. Secondo le proiezioni, ha raccolto quasi il 7 per cento dei voti, tre anni fa si era fermata allo 0,23. Ha tolto elettori alla destra tradizionale e agli ultranazionalisti di Laos che rischiano di non superare la soglia del 3 per cento. Non vogliono sentirsi chiamare neonazisti, eppure sventolano le bandiere nere con disegnato il simbolo del meandro in oro, che richiama la Grecia classica e ricorda una svastica. Quando il leader Nikolas Mihaloliakos ha conquistato un posto al consiglio comunale di Atene nel 2010, si è presentato alla prima assemblea con il saluto a braccio teso. I militanti organizzano ronde notturne nelle zone più degradate delle città. Accompagnano gli anziani ai bancomat per protezione, distribuiscono piatti caldi e vestiti. Chiedono la carta d'identità, chi non è greco viene bastonato. Panagiotaros, portavoce del partito, sta seduto tra le mimetiche e le decorazioni militari che vende nel suo negozio a Kolonòs, uno dei quartieri di Atene che la crisi ha trasformato in ghetti per gli immigrati. Alle pareti le foto di Giorgios Papadopoulos, che nel 1967 guidò il colpo di Stato dei colonnelli. «Erano greci orgogliosi di essere greci. Proprio come noi» commenta. Il conservatore Antonis Samaras, che per primo tenterà di formare un governo, aveva avvertito in campagna elettorale che «il passo dell'oca non deve rimbombare in Parlamento». Quando settant'anni fa i nazisti sventolarono la svastica sull'Acropoli, il nonno scrittore si uccise come gesto di protesta. Adesso Samaras dovrà convivere con le proposte della ventina di deputati di Alba d'oro, che Panagiotaros elenca come un bollettino di guerra: «Vogliamo l'espulsione di tutti gli immigrati illegali, anche di quelli con i documenti che tanto hanno ottenuto pagando mazzette. Le frontiere devono essere minate e la Grecia deve uscire dal trattato di Schengen. Le organizzazioni non governative straniere vanno cacciate». E il memorandum firmato con la troika? «E' da stracciare».
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