Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Le menzogne di Avvenire sui cristiani a Gerusalemme un articolo ambiguo, falso, rivelatore
Testata: Avvenire Data: 01 aprile 2012 Pagina: 2 Autore: La redazione di Avvenire Titolo: «La Chiesa di Gerusalemme rischia di scomparire»
Su AVVENIRE (roma Sette)di oggi, 01/04/2012, a pag. 2, con il titolo "La Chiesa di Gerusalemme rischia di scomparire", il quotidiano della CEI (Conferenza Episcopale Italiana) pubblica un articolo che è nello stesso tempo, ambiguo, falso, rivelatore. Ambiguo: perchè scrivendo Terra Santa, e occupandosi soltanto di Israele, evita di scrivere che l'esosdo dei cristiani non avviene certo dallo Stato ebraico, ma da quelli arabi e dai territori palestinesi, una verità che il Vaticano nasconde sempre. Falso: perchè i cristiani non fuggono da Gerusalemme, semplicemente hanno difficoltà a trovare gli appartementi che vorrebbero 1) nel centro della città 2) in immobili di lusso, come quelli dove abitano i rappresentanti del Vaticano 3) a buon prezzo. Tutte condizioni irrealizzabili in qualunque altra capitale del mondo. Rivelatore: perchè scrive che il Vaticano di alloggi ne possiede almeno 400 a Gerusalemme, alla faccia ! oltre naturalmente a tutte le proprietà a vario titolo rubricate come 'edifici religiosi'. E osano dire che i cristiani sono oppressi in Israele ! IC invita i propri lettori, in special modo quelli cattolici, a scrivere a Avvenire perchè scrivano finalmente la verità, non è certo in Israele che i cristiani sono perseguitati (basterebbe andarci per rendersi conto della realtà), sono altri a perseguitarli, ma il Vaticano e la sua stampa si guardano bene dal fare i nomi. Ecco l'articolo:
Non abbandonate la Terra Santa. La Chiesa di Gerusalemme rischia di scomparire, sostenete la sua azione pastorale, datele da mangiare, con la preghiera e con le opere!». È stato l'accorato appello lanciato da padre Artemio Vitores, vicario custodiale, ricevendo, presso il convento di san Salvatore a Gerusalemme, il gruppo di giornalisti della Federazione italiana dei settimanali cattolici (Fisc), che venerdì hanno chiuso la visita ad alcune opere finanziate dalla Conferenza episcopale italiana, grazie ai fondi dell'8x1000, a Betlemme e a Gerusalemme. «La vita dei cristiani in Terra Santa - ha detto il francescano - è segnata da bisogni primari come lavoro, salute e abitazione. Abitare a Gerusalemme è diventato quasi im possibile, visto i prezzi delle case e degli affitti che possono arrivare anche a mille dollari al mese. Custodia e Patriarcato stanno cercando di far fronte a questa emergenza con diversi "housing project" e restaurando vecchi appartamenti nella città vecchia. La Custodia ne possiede circa 400 che sta recuperando pietra dopo pietra, con difficoltà causate dal lento rilascio dei permessi e dai costi del restauro. Oggi ci sono famiglie che vivono in dodici in sole due stanze». La situazione «è drammatica - ha affermato padre Vitores -, ai cristiani per restare serve anche lavoro. Per questo invito a venire in Terra Santa in pellegrinaggio e una volta tornati a raccontare ciò che avete visto e vissuto». In particolare, ha concluso, «a voi giornalisti raccomando di scrivere che la Terra Santa è la terra dei cristiani, Gerusalemme è la città di Gesù e dei cristiani. Restarvi non deve essere una conquista. I media hanno un molo importante nel raccontare la presenza cristiana in Terra Santa. Una presenza, a volte, sconosciuta anche a uomini di Chiesa». Ed è nella direzione di una maggiore visibilità che si colloca il Franciscan media center (Fmc), il centro televisivo e multimediale della Custodia di Terra Santa, nato nel gennaio 2008 proprio con «l'obiettivo di raccontare la bellezza e la ricchezza della Terra Santa». «Ciò che il mondo conosce e vede di questi Luoghi Santi - ha detto la direttrice del Fmc, Stefania Sboarina, incontrando il gruppo di giornalisti della Fisc, accompagnati dal presidente Francesco Zanotti e da Matteo Calabresi, responsabile del Servizio perla promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica della Cei - è quanto quotidianamente raccontano i media, owero divisione, paura, sofferenza e conflitto, che pure ci sono e non vanno nascosti. Ma tutto ciò non esaurisce l'immagine della Terra Santa e tutta la sua vitalità culturale, umana e spirituale». «Vogliamo raccontare un'altra storia diffondendo un altro messaggio con informazioni dettagliate e di attualità su avvenimenti ed eventi, religiosi e non, di questi luoghi», ha aggiunto Sboarina. Tra i progetti in via di definizione anche una telecamera fissa alla basilica dell'Annunciazione di Nazareth e la trasmissione in streaming di alcune delle prossime celebrazioni pasquali. Ma c'è anche un'altra informazione utile alla causa dei cristiani di Terra Santa, ed è quella che illustra e fa conoscere le opere di solidarietà della Chiesa italiana, finanziate con 1'8x1000, in questa zona. «C'è bisogno - ha dichiarato Matteo Calabresi- di far capire agli italiani quanto sia importante la ricaduta dell'8x1000 nel mondo e, nello specifico, in Terra Santa» .(Sir)
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