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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Il Giornale Rassegna Stampa
23.03.2012 Rischio terrorismo islamico anche in Italia
cronaca di Fausto Biloslavo

Testata: Il Giornale
Data: 23 marzo 2012
Pagina: 15
Autore: Fausto Biloslavo
Titolo: «Jihad fai-da-te, infiltrati e cellule salafite segrete. Ecco le minacce all’Italia»

Riportiamo dal GIORNALE di oggi, 23/03/2012, a pag. 15, l'articolo di Fausto Biloslavo dal titolo "Jihad fai-da-te, infiltrati e cellule salafite segrete. Ecco le minacce all’Italia".

Lupi solitari, come il killer di Tolosa, convertiti all’Islam che si radicalizzano su internet, jihadi­sti infiltrati fra i clandestini in arri­vo dal Nord Africa e cellule segre­te pachistane nel Nord Italia sono le minacce del terrorismo integra­lista nel nostro paese. Sta tutto scritto nella relazione dei servizi segreti dello scorso dicembre con­segnata al Parlamento. Da pagina 71 a 76 sotto il titolo «Minaccia ter­roristica in Italia e in Europa » ven­gono lanciati diversi allarmi. «Il terrorismo internazionale di ispi­razione jihadista continua a rap­presentare il principale fattore di rischio per l’Occidente»scrive l’in­telligence. Gli estremisti islamici studiano piani d’attacco «anche sul suolo dei miscredenti», ovve­ro a casa nostra. Quello che resta di al Qaida, però, punta sempre più sul Jihad individuale, «ai terro­risti solitari “fai-da-te” mossi da spirito emulativo». Nel 2011 gente del genere ha sparato a dei soldati Usa a Francoforte e all’ambascia­ta Usa a Sarajevo. I servizi italiani descrivono in anticipo e con incre­dibile precisione il profilo di «lupi solitari» come Mohammed Me­rah, il terrorista di Tolosa. «Giova­ne età, problemi di ordine socio­economico/ familiare, (...) prece­denti penali per reati comuni, ra­dicalizzazione attraverso il web, disponibilità di armi da fuoco, area di operatività terroristica coincidente o contigua al luogo di residenza» si legge nel rapporto.
Pochi giorni fa è stato arrestato a Brescia un altro aspirante terrori­sta «fai da te», il marocchino Mohammed Jarmoune, 20 anni, che voleva colpire la sinagoga di Milano.
Nel 2010 la chiamata alle armi dei«lupi solitari»annidati in Euro­pa, come serpi in seno, era stata lanciata da Adam Gadahn,l’ame­ricano arruolato da al Qaida nel
settore propaganda. Le minacce specifiche per l’Italia possono arri­vare anche dai recenti cambia­menti in Nord Africa grazie alle ri­volte arabe. «Estremisti rilasciati o evasi dalle carceri nel corso dei tumulti, in passato già coinvolti in indagini sul terrorismo nel nostro paese - rivelano i servizi - potreb­bero riannodare contatti sul terri­torio nazionale (l’Italia nda ) per guadagnare sostegno alla “cau­sa” ». La famigerata costola di Al Qaida nel Maghreb, coinvolta nel rapimento delle italiane Maria Sandra Mariani e Rossella Urru «potrebbe tentare di infiltrare pro­pri elementi tra i fluss­i di clandesti­ni provenienti dal quadrante nor­dafricano e/ o attivare proprie cel­lule presenti sul territorio euro­peo ».L’Italia è a rischio anche per la presenza dei nostri soldati in Af­ghanistan e Libano. Per questo re­stiamo «un potenziale target (ber­saglio nda ) di progettualità offen­sive di matrice jihadista ». Nella re­lazione dei servizi si ricorda come «alcuni utenti del forum al Shu­mukh, uno dei più importanti vet­tori della propaganda qaidista, ab­biano commentato con esultanza le alluvioni che hanno colpito Li­guria e Toscana alla fine di ottobre (2011 nda ) interpretandole come una punizione di Allah». Per gli estremisti on line è «una maledi­zione per la guerra mondiale che (gli italiani nda ) conducono con­tro l’Islam e i musulmani».
Non a caso Adam, il convertito americano di Al Qaida, in un vi­deo diffuso lo scorso giugno incita­va gli islamici in Occidente a «col­pire personalità pubbliche, consi­derate “ facili bersagli”».Per dimo­strarlo il terrorista ha citato i casi del Papa fatto cadere da uno squili­brato e la famosa statuetta tirata in faccia a Silvio Berlusconi a Mila­no.
Nel 2011 «è apparso sempre più visibile l’impegno profuso - su web-forum, blog d’area e social network-da un’eterogenea galas­s­ia di internauti musulmani italo­foni (italiani convertiti inclusi), sia per propagandare ideologie estremiste favorendo la radicaliz­zazione di correligionari, sia per consolidare reti (...) sul nostro ter­ritorio e all’estero». Video e stam­pa jihadisti circolano soprattutto nell’Italia settentrionale.
«Sottotraccia» si muovono «ele­menti della filiera nordafricana» ringalluzziti dalle rivolte arabe e dai progetti di «reislamizzazione» per la Tunisia, la Libia e l’Egitto. Non solo: in Italia opera come rete di appoggio un «circuito salafita pachistano (...) attestato prevalen­temente nel Nord ». In Pakistan so­no in­contatto con gruppi che pun­tano ad espandere la guerra santa a livello internazionale e a rapire occidentali, come è capitato in gennaio al cooperante siciliano
Giovanni Lo Porto.

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