Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Quale sarà il prossimo dittatore arabo a cadere? Daniel Pipes punta su Saleh in Yemen
Testata: Autore: Daniel Pipes Titolo: «Quattro dittatori fuori combattimento: Saleh non sarà più presidente dello Yemen?»
Riportiamo da IT.DANIELPIPES.ORG l'articolo di Daniel Pipes dal titolo " Quattro dittatori fuori combattimento: Saleh non sarà più presidente dello Yemen? ".
Tre dittatori arabi a vita hanno perso il potere nel 2011: Ben Ali, in Tunisia, il 14 gennaio; Mubarak, in Egitto, l'11 febbraio e Gheddafi, in Libia, il 20 ottobre. Ora, sembra toccare al primo dittatore arabo del 2012: Ali Abdullah Saleh, in Yemen.
Abd-Rabbu Mansour Hadi: il nuovo presidente dello Yemen di nome e di fatto?
Dico sembra perché il suo è un processo lungo e tortuoso che ha visto le dimissioni di Saleh il 23 novembre, le elezioni il 21 febbraio scorso, e oggi [25 febbraio] la cerimonia d'insediamento del suo successore, Abd-Rabbu Mansour Hadi. Se si segue "la regola di Pipes per le elezioni arabe" (vale a dire, se si conoscono i risultati in anticipo, si vota per chi controlla un gran numero di voti. Se invece non si conosce l'esito prima del tempo, allora si vota per una posizione che non riveste alcuna importanza), il fatto che Hadi fosse il solo candidato alla presidenza, denota che lui detiene il potere reale. Per inciso, Hadi è stato vicepresidente del Paese dal 1994 e feldmaresciallo delle forze armate yemenite.
Ma come dice Laura Kasinof del New York Times, Saleh "esercita ancora un'influenza considerevole. I suoi parenti controllano la maggior parte degli organismi militari e di sicurezza del governo, e resta da vedere quanto sia indipendente ossia che margine d'azione avrà Hadi, un lealista fedele a Saleh da lunga data". Pertanto, l'insediamento di Hadi potrebbe essere una mossa di Saleh per mantenere il controllo. Staremo a vedere.
Chi è il numero cinque? Bashar al-Assad. Dopo di che non è chiaro chi sarà il numero sei, ma scommetto su un esitante re Abdullah II di Giordania, a causa della sua incompetenza nel trattare con l'islamismo crescente della sua base politica beduina.
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