Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Paul Auster: così si risponde al satrapo turco Non andrà in Turchia per protesta contro i processi agli scrittori. Cronaca di Alessandra Farkas
Testata: Corriere della Sera Data: 02 febbraio 2012 Pagina: 37 Autore: Alessandra Farkas Titolo: «Auster-Erdogan: lite a distanza sulle carceri turche»
Riportiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 02/02/2012, a pag. 37, l'articolo di Alessandra Farkas dal titolo "Auster-Erdogan: lite a distanza sulle carceri turche".
Recep Erdogan Alessandra Farkas In alto a destra, Paul Auster
L'ultimo libro di Paul Auster (a sinistra), «Winter Journal», è uscito in Turchia prima che in America, scatenando una guerra a distanza fra lo scrittore newyorchese e il primo ministro turco Erdogan (accanto) dopo che quest'ultimo ha definito l'autore di Trilogia di New York «un uomo ignorante». Al centro della disputa: la recente intervista al quotidiano turco «Hiirriyet» in cui Auster afferma che non visiterà la Turchia in segno di protesta «contro le sue carceri gremite di scrittori e giornalisti». «Chi se ne importa se vieni o no», ha ribattuto Erdogan, criticando Auster per aver visitato Israele, «un Paese che fa piovere bombe su Gaza e lancia armi chimiche contro i nemici». La risposta di Auster non si è fatta attendere. «Indipendentemente da quello che Erdogan pensa di Israele, è un dato di fatto che lì la libertà di parola esiste e gli intellettuali non vengono arrestati come in Turchia», ha spiegato ieri in un comunicato, precisando che, secondo le ultime statistiche raccolte dal Pen di cui è stato vicepresidente «quasi un centinaio di scrittori languono nelle prigioni turche. Per non parlare degli editori indipendenti come Ragip Zarakolu, il cui caso è seguito dagli attivisti dei centri Pen di tutto il mondo».
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