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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Il Giornale Rassegna Stampa
30.01.2012 La Turchia appoggia e finanzia Hamas
analisi di Fiamma Nirenstein

Testata: Il Giornale
Data: 30 gennaio 2012
Pagina: 13
Autore: Fiamma Nirenstein
Titolo: «Hamas cerca sponsor. Arriva la Turchia e sborsa 300 milioni»

Riportiamo dal GIORNALE di oggi, 30/01/2012, a pag. 13, l'articolo di Fiamma Nirenstein dal titolo "Hamas cerca sponsor. Arriva la Turchia e sborsa 300 milioni".


Fiamma Nirenstein, Ismail Haniyeh, Recep Erdogan

Hamas abbandona la nave che affon­da e ­cerca casa in un mare di difficol­tà
nuove. Ma ecco che si avvicina un nuo­vo sponsor, Erdogan e gli regala 300 milio­ni di dollari. Così si può ricapitolare la cor­rente situazione di una organizzazione che è nella lista europea e quella america­na del terrorismo internazionale.
Hamas lascia Damasco,anche se com’è ovvio smentisce, perché il suo sempiterno protettore, l’Iran, che ancora sponsorizza Bashar Assad di Siria, gli ha richiesto di combattere contro gli insorgenti, ovvero, in larga parte, la Fratellanza Musulmana, e Hamas ha rifiutato perché, comunque, ne fa parte. Quindi ha perduto il suo migliore mecenate e anche la sede. Cerca casa: dun­que, Mashaal ha fatto molte ispezioni. È ap­parso il Qatar come una cometa. Poi, ad Amman, dove sembra si trovi adesso, ma la monarchia permette di risiedere in for­ma personale, non ufficiale: la Giordania ha conosciuto momenti duri con i palesti­nesi. AlCairo, ancheselacasamadre, iFra­telliMusulmani, sonomaggioranza,almo­mento non c’è convenienza (lo scopo pri­mo­è un tono pragmatico e il cibo per 80 mi­lioni di persone!) nel mostrarsi mano nella mano con Hamas, feroce di nome e di fat­to. Andare tutti a Gaza, la cosa più natura­le? No, tutta la leadership sarebbe in caso di guerra alla mercé di Israele; e poi Ha­niyeh e Mashaal hanno un cattivo rappor­to. Haniyeh, primo ministro, è divenuto il volto pubblico, è lui che ha portato a casa il finanziamento turco. Insomma, dentro Hamas,si litiga: e anche chi vuole l’unifi­cazione con Fatah si trova contro Ha­niyeh. Per sottolineare la spaccatura, lui fa dichiarazioni in stile iraniano: «I giorni di Israele sono contati», dice e chiama a raccolta un «esercito arabo della jihad per la liberazione della Palestina». Ma gli arabi sono presi dai fatti loro. E anche l’Iran. Ed ecco che arriva il denaro turco.
www.fiammanirenstein.com

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