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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Il Giornale Rassegna Stampa
13.01.2012 Roma, rubati sampietrini della Memoria
l'ennesimo vergognoso tentativo di cancellare la memoria della Shoah

Testata: Il Giornale
Data: 13 gennaio 2012
Pagina: 18
Autore: Redazione del Giornale
Titolo: «Sfregio a Roma. Divelte le pietre poste in memoria della Shoah»

Riportiamo dal GIORNALE di oggi, 13/01/2012, a pag. 18, l'articolo dal titolo " Sfregio a Roma. Divelte le pietre poste in memoria della Shoah ".


I sampietrini in ottone

Erano solo delle pietre, ma ricordavano le vittime della Sho­ah. Sono durate appena due gior­ni. Erano state messe il 10 genna­io, per ricordare la tragedia degli ebrei a chi passeggiava nei luoghi della Roma dei rastrellamenti na­zisti. Ma ieri mattina quelle tre pie­tre di ottone dedicate alle sorelle Spizzichino proprio nel ghetto di Roma sono state divelte e sostitui­te con normali sampietrini. Un ge­sto compiuto da vandali ignoti, per sfregiare la memoria della Sho­ah e anche un’opera d’arte: le «pie­tre d’inciampo» infatti sono state volute dall’artista tedesco Gunter Demnig in ricordo delle vittime dell’Olocausto.
A denunciare l’accaduto è Ada­chiara Zevi, curatrice del progetto «Pietre d’inciampo a Roma».Rea­lizzate in ottone per un valore di 100 euro, le pietre sono state collo­cate a terra tre giorni fa al ghetto, per ricordare le sorelle Spizzichi­no, e a Monti per non dimenticare Don Pappagallo, il prete reso cele­bre da Roma città aperta. «È un fur­to oltraggioso- afferma la Zevi- si­curamente premeditato perché chi lo ha compiuto di certo aveva con sé i sampietrini normali con cui sostituire quelli in ottone. È un episodio incredibile».
«Si tratta, come è evidente, del­l’ennesimo vergognoso tentativo di cancellare il ricordo delle affli­zioni subite da coloro che furono perseguitati negli anni del nazifa­scismo - dice il presidente del­l’Unione delle Comunità ebrai­che italiane Renzo Gattegna- Que­sta notizia è fonte di intensa soffe­renza e preoccupazione per tutti gli ebrei italiani e per tutti quei cit­ta­dini educati al rispetto della me­moria
e delle identità». Condan­na bipartisan per il gesto.

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