Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Fra le riforme a costo zero, eccone una da applicare. Non solo in Israele silenziare i minareti delle moschee per disturbo alla quiete pubblica
Testata: Il Giornale Data: 12 dicembre 2011 Pagina: 19 Autore: Redazione del Giornale Titolo: «Israele fa guerra alle moschee rumorose: i vostri altoparlanti non lasciano dormire»
Riportiamo dal GIORNALE di oggi, 12/12/2011, a pag. 19, l'articolo dal titolo "Israele fa guerra alle moschee rumorose: i vostri altoparlanti non lasciano dormire".
Anastasia Michaeli, parlamentare israeliana
La libertà di culto è importante, ma anche il sacrosanto diritto del pubblico a dormire sogni sereni va difeso ad oltranza: questa, nella sostanza, la considerazione che ha spinto la parlamentare Anastasia Michaeli (del partito nazionalista Israel Beitenu) ad invocare la neutralizzazione degli altoparlanti dei minareti, in una rumorosa crociata che desta già palpitazioni di angoscia e di collera negli ambienti islamici locali. In questa stagione, in Israele il primo richiamo del muezzin (due-tre minuti) avviene alle 4.45 del mattino. Un’ora troppo mattutina, secondo la parlamentare, per svegliare di soprassalto centinaia di migliaia di israeliani non musulmani, che risiedono in località a popolazione mista. Per mesi ha condotto una ricerca ad ampio raggio, per verificare se la ortodossia islamica offra soluzioni al problema e come esso sia stato affrontato altrove. Ha scoperto che la sincronizzazione geografica dei minareti è ammessa in principio al Cairo, in Bahrein,nell’Autorità nazionale palestinese,in Giordania e in località turche e siriane. Se tutte le moschee di una località lanciassero i richiami nello stesso preciso momento il problema - ritiene - sarebbe già ridotto. La potenza in decibel degli altoparlanti ha appreso la Michaeli- viene poi attentamente controllata nella moschea di Amsterdam, dove peraltro è permesso emettere richiami solo al venerdì.Più interessante ancora l’esperienza della moschea di Marsiglia dove, sostiene, è allo studio la sostituzione di messaggi sonori con il lancio in cielo di raggi di color viola, cinque volte al giorno.
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