Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
' La città di Roma saluta il ritorno in libertà di un suo cittadino onorario ' Gianni Alemanno con Riccardo Pacifici in Israele per far visita a Gilad Shalit
Testata: ANSA Data: 07 dicembre 2011 Pagina: 1 Autore: Redazione di Ansa Titolo: «M.O. : Lunedì Alemanno incontrerà Shalit in Israele»
Pubblichiamo il lancio ANSA dal titolo "M.O. : Lunedì Alemanno incontrerà Shalit in Israele".
Gianni Alemanno con Riccardo Pacifici in occasione di una manifestazione per la liberazione di Gilad Shalit
Gilad Shalit
ROMA, 6 DIC - Il sindaco di Roma Gianni Alemanno incontrerà il soldato Gilad Shalit in Israele. La partenza del primo cittadino è fissata per domenica prossima. Il viaggio, che fa seguito alla liberazione del soldato rapito arriva dopo l'invio di una lettera da parte del vice primo ministro israeliano Silvan Shalom. Nella lettera Shalom ha ricordato «l'interessamento del sindaco alla democrazia e ai diritti umani in particolare in Israele e nel Medio Oriente e in generale nel mondo». Poi, in particolare, ha sottolineato come «tre anni fa la città di Roma ha deciso di concedere al soldato rapito la cittadinanza onoraria. L'impegno della città di Roma per la sua liberazione ha molto impressionato lo Stato di Israele e i suoi cittadini». Alemanno ha spiegato all'ANSA che l'essere stato invitato «è un grande onore perché sono il primo politico che va in Israele da Shalit». In realtà, ha sottolineato «ci vado non a titolo personale o politico ma istituzionale perché rappresento la città di Roma che saluta il ritorno in libertà di un suo cittadino onorario». Ovviamente, «l'invito per Shalit è quello di venire a Roma a ritirare personalmente il riconoscimento che gli è stato conferito dalla città ma soprattutto - ha sottolineato - da questa liberazione può trovare nuovo impulso il processo di pace in Medio Oriente».
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