Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Vediamoci a...Gerusalemme, città araba ?! Un viaggio di Turisanda, col logo del ministero del turismo israeliano
Testata: Informazione Corretta Data: 29 novembre 2011 Pagina: 1 Autore: Redazione Titolo: «Vediamoci a...Gerusalemme, città araba ?!»
Primo risultato dell'allenza UNESCO-Abu Mazen: una delle più importanti agenzie di viaggio, TURISANDA-HOTELPLAN, così reclamizza una proposta di viaggio a Gerusalemme:
"Una città diversa da tutte le altre, estesa su circa 100 Km tra valli e montagne. Una città di grandissimo fascino e bellezza, ricca di testimonianze archeologiche, religiose, artistiche. Esempio di città araba medievale, unica al mondo, fulcro di mescolanza tra popoli e culture diverse. Alla sera s'illumina la magia di altri tempi".
Gerusalemme sarebbe un esempio di città ARABA ? e che c'entra poi quel medioevale ? Turisanda, insomma, s'è persa millenni di storia ebraica di Gerusalemme. Invitiamo i lettori di IC a scrivere a Turisanda per rendere noto che Gerusalemme non è una città araba, nonostante la propaganda islamica lo sostenga, cliccando sull'email customercare@hotelplan.it A lasciare perplessi, però, è il fatto che sul volantino sia presente anche il logo del ministero del turismo israeliano. Invitiamo i lettori di IC a richiamare l'attenzione dell'ufficio del turismo israeliano sul manifesto pubblicitario di Turisanda chiedendo come sia possibile che su un foglio con sopra che scritto che Gerusalemme è una città araba sia stato stampato il suo logo: general@israele-turismo.it e se è con questo sistema che pensano di far conoscere Israele al mondo, cioè approvando volantini diffusori di disinformazione senza manco guardarli.