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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Il Giornale Rassegna Stampa
22.11.2011 In arrivo il Califfato di Tunisia, 'grazie' al partito islamista Ennahda
Commento di Fiamma Nirenstein

Testata: Il Giornale
Data: 22 novembre 2011
Pagina: 15
Autore: Fiamma Nirenstein
Titolo: «E la Tunisia inneggia al califfato»

Riportiamo dal GIORNALE di oggi, 22/11/2011, a pag. 15, l'articolo di Fiamma Nirenstein dal titolo " E la Tunisia inneggia al califfato ".


Fiamma Nirenstein

Una lunga, capziosa di­scussione politica per formare un go­verno è sinonimo di democrazia:la storia d’Italia an­novera svariati governi duri da partorire. Ma così come le elezio­ni non sono garanzia che la de­mocrazia ha vinto (ci mette in guardia il grande storico Ber­nard Lewis) anche la trattativa e le sue lungaggini non ce lo pro­mettono, specie nell’ambito del­la primavera araba. Dopo la fiammata hanno preso a striscia­re, lunghissimi, le stragi di As­sad, la riconquista silente e avi­da dei militari egiziani, il tira e molla della Tunisia. Dentro la trattativa di Tunisi per formare un governo, non si parla di eco­nomia (e sì che quel Paese ne avrebbe gran bisogno!) né di isti­tuzioni. No, lo scontro odierno fra il partito islamista Ennahda (primo alle elezioni, ma non maggioritario) col suo leader Ha­madi Jebali, il più probabile pri­mo ministro ad interim, e Ekka­tol, il maggiore partito laico, ca­pitanato da Mustafa Ben Jaafar, verte sul califfato, istituzione sta­tual- religiosa totalitaria e espan­sionista che regola le vite dei cit­t­adini minuto per minuto secon­do le istruzioni coraniche. Jebali ha auspicato in un’intervista al giornale Le Maghreb appunto, il califfato. L’Akkatol ha subito so­speso le trattative per poi fingere di cascare nelle esclamazioni de­mocratiche di Jebali. Jaafar ha così più carte da giocare nella trattativa, avrà, visto che ha gene­rosamente ripreso a trattare, un ruolo importante. Il prezzo lo pa­gherà la Tu­nisia che alla fine pro­babilmente avrà Jebali primo mi­nistro, col suo califfato.
www.fiammanirenstein.com

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