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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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La Stampa Rassegna Stampa
28.10.2011 Ecco come si svilupperà la censura in Tunisia
contro l'opposizione, anche quando vince

Testata: La Stampa
Data: 28 ottobre 2011
Pagina: 19
Autore: Redazione della Stampa
Titolo: «Tunisia, lista annullata. Scontri a Sidi Bouziz»

Riportiamo dalla STAMPA di oggi, 28/10/2011, a pag. 19, l'articolo dal titolo " Tunisia, lista annullata. Scontri a Sidi Bouziz ".


Rachid Gannouchi, leader del partito islamista Ennahda

Notte di guerriglia a Sidi Bouzid, in Tunisia, dopo la cancellazione dei risultati del partito Petition Populaire in sei circoscrizioni, per irregolarità. I sostenitori del Pp (formazione laica fondata dal tycoon della tv Hechmi Haadmi) hanno assaltato il municipio della cittadina dove era cominciata la primavera tunisina e sono stati respinti dalla polizia con il lancio di candelotti lacrimogeni. I giovani hanno poi attaccato la sede di Ennahdha, il partito islamico moderato che alle elezioni di domenica ha ottenuto il 41,47% dei voti e 90 seggi sui 217.

A Sidi Bouzid il Pp aveva vinto nettamente le elezioni, con 48.022 voti e tre seggi, mentre Ennahdha aveva ottenuto 19.698 voti e 2 seggi. Secondo Ministero dell’Interno, circa duemila persone, in maggioranza giovani, hanno in principio manifestato in modo pacifico, per stigmatizzare le parole del segretario generale e numero due di Ennahdha, Hammadi Djebali, che, in una intervista televisiva aveva etichettato come «ignoranti» coloro che avevano dato il loro voto alle liste del partito di Hechmi Hadmi. Poi è partito l’assalto della sede, dopo l’arrivo della notizia della cancellazione delle liste di Pp in sei circoscrizioni.

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