Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Il Consiglio d'Europa chiede la liberazione di Gilad Shalit in cambio appoggerà l'autoproclamazione dello Stato Palestinese. Cronaca di Dimitri Buffa
Testata: L'Opinione Data: 08 settembre 2011 Pagina: 6 Autore: Dimitri Buffa Titolo: «Il baratto del Consiglio d'Europa»
Riportiamo dall'OPINIONE di oggi, 08/09/2011, a pag. 6, l'articolo di Dimitri Buffa dal titolo "Il baratto del Consiglio d'Europa".
Dimitri Buffa Gilad Shalit
Se la Palestina vorrà l’appoggio del Consiglio d’Europa all’Onu il prossimo ottobre, per il riconoscimento “de facto” dello stato palestinese, dovrà fare in modo che i terroristi di Hamas liberino Gilad Shalit. Da oltre cinque anni prigioniero in qualche buco nella Striscia di Gaza. Sembra impossibile ma anche in Europa c’è qualcuno capace di fare la cosa giusta. E cioè l'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa. Che proprio martedì ha posto ben diciotto condizioni come requisito per accordare lo statuto di partner per la democrazia al “Consiglio nazionale”, cioè il Parlamento palestinese. Tutto contenuto nella risoluzione votata a Caserta che di fatto potrebbe concedere al parlamento palestinese lo status di partner che per ora è stato accordato solo a quello del Marocco. Oltre a perorare la causa del riconoscimento all’Onu. Nel documento, che ora dovrà essere sottoposto al voto dell'intera assemblea riunita in sessione plenaria il prossimo ottobre, viene inoltre specificato che nell'accordare questo statuto l'assemblea si aspetta che i palestinesi “concludano al più presto i negoziati per formare un governo di unità nazionale e fissino una data accettata da tutti per le elezioni presidenziali, parlamentari e locali”. Queste elezioni dovrebbero avere luogo entro la fine del 2012. L’assemblea di Strasburgo tra el condizioni poste mette al primo posto quella di condannare il terrorismo e riconoscere il diritto d'Israele a esistere. Nel documento redatto dal parlamentare olandese Tiny Kox, l'assemblea specifica che valuterà gli adempimenti dei palestinesi entro due anni. La decisione del Consiglio d'Europa di accordare lo statuto di partner per la democrazia ai palestinesi è considerata favorevolmente persino dalla delegazione della Knesset che partecipa ai lavori dell'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa sin dal 1957. Resta ora da vedere come Anp e Hamas potranno trovare una ccordoc he in realtà potrebbe mettere le due organizzazioni in rotta di collisione: se infatti, da una parte, Shalit è sequestrato a Gaza e custodito dalla stessa polizia politica di Hamas, non minori difficoltà, dall’altra, potrebbero nascere dal fatto di dovere riconoscere esplicitamente lo stato di Israele, circostanza per ora esclusa dallo statuto fondativo di Hamas ma anche da quello della stessa Autorità nazionale palestinese. Che, nonostante gli accordi di Oslo, non ha mai formalmente abolito quel maledetto articolo voluto a suo tempo da Arafat.
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