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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Il Giornale Rassegna Stampa
11.08.2011 Il paradosso dell’Iran che bacchetta Londra sui diritti umani
Commento di Fiamma Nirenstein

Testata: Il Giornale
Data: 11 agosto 2011
Pagina: 15
Autore: Fiamma Nirenstein
Titolo: «'Troppa repressione'. Il paradosso dell’Iran che bacchetta Londra»

Riportiamo dal GIORNALE di oggi, 11/08/2011,a  apg. 15, l'articolo di Fiamma Nirenstein dal titolo " 'Troppa repressione'. Il paradosso dell’Iran che bacchetta Londra".


Mahmoud Ahmadinejad, Fiamma Nirenstein

Sullo stesso argomento, invitiamo a leggere la Cartolina da Eurabia di Ugo Volli di ieri (http://www.informazionecorretta.com/main.php?mediaId=115&sez=120&id=40932).

Non è solo ridicolo, purtroppo ce la racconta anche molto bene su quel che succede ora nel mondo. In una presa di posizione ufficiale il governo iraniano ha chiesto al governo inglese di comportarsi con “moderazione”, nei confronti dei dimostranti che stanno saccheggiando e vandalizzando le strade di Londra.

Cioè, il governo che ha fatto a pezzi con botte, esecuzioni di strada, detenzioni, torture, un’opposizione legittimamente scesa in piazza per contestare le elezioni in cui Ahmadinejad ha ripreso il potere di uno stato teocratico e dittatoriale in cui si lapidano le donne e si impiccano gli omosessuali, si preoccupa dei diritti delle folle che contestano a suon di incendi e vetrine frantumate, violenze fisiche lo stato democratico e liberale del signor Cameron. E Cameron è un gentleman legittimamente eletto, un po’ stupefatto, un po’ interdetto come lo è oggi tutto l’occidente capitalista, ma certo non feroce né aggressivo verso il suo popolo come il signor Ahmadinejad.

Che cosa intende Ahmadinejad con la richiesta all’Inghilterra di trattar bene i rivoluzionari? Innanzitutto intende segnalare una presa di posizione nell’ambito di questa crisi mondiale del sistema capitalistico. C’è una grande forza che sta dalla parte, fa sapere, di chi la butta in caciara, di chi contesta il sistema, una parte che si può certo collegare al mondo che l’Occidente lo odia religiosamente e, diremmo, professionalmente.

In secondo luogo, difendere quelle folle infuriate significa aumentare la confusione bestiale in cui ormai versa il tema dei diritti umani. Quando hai una ONU che gestisce la loro difesa, rappresentata dall’Human Right Council, tramite Paesi come la Cina, la Libia, l’Iran stesso… quando “diritti umani” è tutto ciò che si contrappone all’Occidente, Ahmadinejad e gli Ajatollah possono diventare capi supremi del mondo. Insomma attenzione, l’Islam estremista cavalca la crisi del capitalismo.
www.fiammanirenstein.com

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