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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Rassegna Stampa
07.08.2011 Onu sempre meno credibile: la Corea del nord presiede la Conferenza per il disarmo...
commento di Fiamma Nirenstein

Testata:
Autore: Fiamma Nirenstein
Titolo: «Paradosso all’Onu. La Corea del Nord presiede il disarmo»

Riportiamo dal GIORNALE di oggi, 07/08/2011, a pag. 19, l'articolo di Fiamma Nirenstein dal titolo "Paradosso all’Onu. La Corea del Nord presiede il disarmo".


Fiamma Nirenstein

Manca solo che l’Onu metta un gatto a presiedere la commissione per la difesa dei topi. Più o meno suona nello stesso modo la terza sessione del 2011 della Conferenza dell’Onu per il disarmo, dato che è presieduta in queste settimane dalla Corea del Nord. Ban Ki Moon ha definito la conferenza come «l’indiscutibile sede di tutti gli sforzi internazionali per il controllo delle armi». Dunque, la Corea del Nord dovrebbe occupare la sedia presidenziale contro se stessa, la sua politica atomica, missilistica, comunista, anticapitalista, antimperialista. E sempre pronta a fornire armi ad altre dittature come la Siria, in questo a braccetto con l’Iran, che aiuta nella corsa nucleare. L’incarico Onu dura dal 28 giugno al 19 agosto. Un periodo breve, ma il regime comunista ha già sfidato ripetute risoluzioni proprio dell’Onu, e proprio sulle armi. L’anno scorso Kim Jong-il, il «Caro leader», ha sventolato una quantità di provocazioni per garantire al figlio Kim Jong-un la successione, fra cui la notizia di un nuovo impianto di arricchimento. Bush nel 2002 incluse il Paese comunista nell’«asse del male», con relative sanzioni. Ma Pyongyang se ne infischia, è normale laggiù che la gente muoia di fame mentre il padrone prepara ulteriori scoppi. Robert Gates questo gennaio ha detto che fra cinque anni la Corea del Nord potrà colpire gli Usa con un missile balistico intercontinentale. Intanto presiede il disarmo sponsorizzato dall’Onu. E il 20 agosto, alla fine del mandato, tutti ripuliti, via con un’altra bella bomba.
www.fiammanirenstein.com

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