Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Milano chiede la liberazione di Gilad Shalit, tutti d'accordo? Elisabetta Strada (Milano civica per Pisapia), Anita Sonego (Federazione della sinistra) contrarie. Che cosa ne pensa il Pisapia?
Testata: Il Giornale Data: 06 luglio 2011 Pagina: 2 Autore: Redazione del Giornale Titolo: «Maggioranza divisa sul voto pro-Israele»
Riportiamo dal GIORNALE di oggi, 06/07/2011, a pag. 2 delle cronache milanesi, l'articolo dal titolo "Maggioranza divisa sul voto pro-Israele".
Gilad Shalit. Elisabetta Strada (Milano civica per Pisapia), Anita Sonego (Federazione della sinistra) hanno votato contro la mozione.
Milano chiede la liberazione di Gilad Shalit, il soldato israeliano ostaggio di Hamas dal 2006. E la sinistra, sul voto del documento, si spacca in due, o meglio in tre: da una parte il Pd e le forze maggiori, dall’altra la lista di sinistra (Rifondazione-Pdci) che appoggia il sindaco, Giuliano Pisapia, mentre il gruppo «Milano civica per Pisapia», a sua volta, si è spaccato in due. La mozione per Shalit e per un «vero e costruttivo dialogo fra israeliani e palestinesi» è stata presentata da Alberto Gabbai del Pd e approvata, dopo un dibattito in aula di circa tre quarti d’ora, con 33 voti di maggioranza e opposizione ma con il voto contrario di Anita Sonego della Federazione della sinistra e di Elisabetta Strada di «Milano civica per Pisapia», mentre l’altra consigliera civica, Anna Scavuzzo, si è astenuta. Se la sinistra si è platealmente divisa, ha manifestato grande soddisfazione la sinagoga che ha sede nella Galleria Vittorio Emanuele. Il portavoce Davide Romano commenta favorevolmente soprattutto il sì trasversale: «Il voto con la grande maggioranza dei consiglieri comunali unita - sottolinea Romano - fa parte di quelle cose che rendono orgogliosi i milanesi: i concetti di pace e di umanità devono essere le fondamenta su cui costruire il vivere comune, anche oltre i confini della nostra città». «Resta l’amarezza per il voto di astensione e per i due voti contrari». «Come si possa votare a favore della tortura nel 2011 - conclude - è qualcosa di inquietante. Non tanto per noi, ma per le loro stesse coscienze».
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