Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Il commento di Astrit Sukni Gli sviluppi in Medio Oriente sono sempre più gravi e la situazione in ...
Testata: Informazione Corretta Data: 27 giugno 2011 Pagina: 0 Autore: Astrit Sukni Titolo: «Il commento di Astrit Sukni»
Il commento di Astrit Sukni
Molte pagine di IC la scorsa settimana hanno avuto per protagonisti musulmani italiani. Per questo ospitiamo volentieri il commento di Astrit Sukni, musulmano italiano, gay e sionista, della redazione di Informazione Corretta.
Astrit Sukni
Gli sviluppi in Medio Oriente sono sempre più gravi e la situazione in Siria continua a diventare sempre più insostenibile e nessuna decisione è stata presa da parte dell’Unione Europea e da quella statunitense se non una ferma condanna accompagnata da lievi sanzioni. L'appello per la liberazione di Gilad Shalit, prigioniero nelle mani di Hamas ormai da 5 anni esatti, cade puntualmente nel vuoto. La Freedom Flottilla 2 si accinge a salpare le acque del Mediterraneo in direzione di Gaza per rompere il blocco navale nonostante la spedizione sia stata sconsigliata dall'UE, Italia, Stati Uniti e ONU. A Gaza non c'è una crisi umanitaria, lo ha dichiarato una settimana fa la Croce Rossa internazionale. Ma io vorrei soffermarmi su due questioni: la dichiarazione del presidente Omar Jibril dell’organizzazione Giovani Musulmani Italiani e; l’assoluzione di Geert Wilders dall’accusa mossagli da parte della comunità islamica olandese e internazionale per incitamento all’odio razziale.
1) La dichiarazione rilasciata da Omar Jibril, in veste di presidente dell’organizzazione Giovani Musulmani Italiani, durante l’esposizione "Unexpected Israel", sostenendo che si tratta di “una kermesse per ricordare l’occupazione israeliana nei territori palestinesi" e che “Israele stia ponendo in essere un bagno di sangue” e che “sia solito commettere operazioni trucidanti”, denotano un tono chiaramente antisemita e sono espressione tipica di delegittimazione dello Stato di Israele. Il comportamento dei musulmani italiani si rivela pericoloso e minaccioso nei confronti dei non musulmani e in particolar modo nei confronti degli ebrei italiani. I giovani italiani convertiti all’islam si stanno rivelando più fondamentalisti di quelli arabi. È inquietante notare come gli imam abbiano inculcato ai musulmani italiani, l’odio per gli ebrei trasportando nella loro mente quell’odio bimillenario che accompagna gli ebrei. Noi musulmani - ovunque ci troviamo nel mondo – fatichiamo ad integrarci nella democrazia e nella civiltà occidentale. Vogliamo che siano gli altri ad adattarsi alle nostre regole (ovviamente la Sharia) e mai il contrario. Ci sentiamo emarginati e discriminati ma forse non ci accorgiamo che a discriminare e ad emarginare il prossimo siamo proprio noi. Ci piace la libertà occidentale perché ci permette di pestare i piedi al prossimo. Come? Abusando della libertà d’espressione e di pensiero degli occidentali. Ma noi musulmani non conosciamo il detto latino che vige in Occidente: “Do Ut Des”. Però gli italiani convertiti all’islam questo detto lo conoscono, eppure…? Se ne guardano bene dall’applicarlo. Vorrei ricordare a tutti i musulmani (italiani!) che la democrazia e il rispetto si devono guadagnare e non si devono dare per scontato, che tutto sia dovuto senza dare nulla in cambio. Se una dichiarazione di questo tipo, nei confronti dei musulmani, fosse stata pronunciata da un esponente della Comunità Ebraica o da qualche associazione cattolica ne sarebbe scattato subito una rappresaglia e una ferma condanna da parte della Comunità islamica e da parte delle anime buone della sinistra italiana al punto da farne una questione gravissima. L’organizzazione GMI non ha i connotati dell’islam moderato.
2) I media italiani e la carta stampata hanno dato poco risalto alla notizia che riguardava l’assoluzione del parlamentare Geert Wilders dall’accusa di incitazione all’odio razziale. Questa notizia è molto importante perché ci fa capire che la libertà di parola è un diritto sacrosanto che va difeso ad ogni costo. Questo diritto Theo Van Gogh non riuscì a difenderlo perché venne ucciso a coltellate da un estremista islamico e così nemmeno Pym Fortuyn. Ayan Hirsi Ali è stata costretta a migrare negli Stati Uniti perché minacciata dai fondamentalisti islamici. Vogliamo almeno salvare e proteggere la vita di Geert Wilders e difendere le sue idee?! Geert Wilders non è assolutamente xenofobo o intollerante. Intolleranti e razzisti sono coloro che cercano di cucire la bocca a chi non la pensa come loro. Perché se Geert Wilders è ritenuto razzista quando sostiene – non a torto - che l’islam non è democrazia e libertà e che non rispetta i diritti umani, allora anche noi abbiamo il diritto di apostrofare i musulmani e quella parte della sinistra radical chic e comunista come intolleranti e razzisti nei confronti dei liberali.