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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Rassegna Stampa
22.06.2011 Catherine Ashton, l'incompetente più pagata del pianeta
Ritratto di Gian Micalessin

Testata:
Autore: Gian Micalessin
Titolo: «Ashton ministra UE ? Non è all'altezza. Così Londra si pentì.»

Un ritratto al vetriolo, quanto mai meritato, quello della ministra UE Catherine Ashton, sul GIORNALE di oggi, 22/06/2011, a pag.12, di Gian Micalessin, con il titolo "Ashton ministra UE ? Non è all'altezza. Così Londra si pentì."


Catherine Ashton

«Cavolo c’è scivolata la ba­r­onessa sulla poltrona sbaglia­ta ». A Londra quando se ne so­no accorti hanno detto pro­prio così. Ma il danno era fat­to, la baronessa Catherine Ashton era ormai al suo po­sto. Un posto da «Alto respon­sabile della politica estera eu­ropea » in mano a una signora totalmente inadeguata. Un posto da 283mila euro all’an­no in grado di trasformarla nell’incompetente più pagata della politica internazionale. A dirlo non è Il Giornale , ma un rapporto riservato del go­verno laburista diventato pub­blico, probabilmente, grazie allo stesso eccesso di sagacia che ha reso possibile la nomi­na dell’inutile Caterina.
Fino a pochi giorni fa il docu­mento, ora rimosso, era in bel­la mostra sul sito internet del ministero degli Esteri britan­nico. C’era arrivato grazie a un richiesta sulla libertà d’in­formazione ottemperata con eccessiva liberalità. Comun­que poco importa. A tenerne imperitura traccia ci hanno già pensato i giornali inglesi, increduli nel trovarsi tra le ma­n­i un documento in cui l’ex go­verno laburista responsabile della nomina della baronessa Ashton, si autoflagella esami­nando nel dettaglio le indi­spensabili qualità del candi­dato ideale. «Il posto da Alto Rappresentante è un lavoro importante che concentra in sé tutti gli esistenti ruoli previ­sti attualmente dall'Unione ­spiegava il documento del 2009 - . Vogliamo si tratti di
una persona credibile, in gra­do di dimostrare come grazie al Trattato di Lisbona l’Unio­ne europea si muova di più e meglio nel campo della politi­ca internazionale». Nel dire «credibile» gli esperti del go­v­erno di Sua Maestà non anda­vano per il sottile. «L'assunzio­ne di fondo - spiega il docu­mento censurato - è che solo un ex ministro degli Esteri po­trà rivelarsi un candidato con sufficiente autorità... in alter­nativa dovremo puntare su un ex premier o su un ex capo di stato». E invece, dopo tanto chiasso, ecco saltar fuori dal cappello la coniglietta Ashton. Una coniglietta più in­capace che sexy, una coni­glietta in grado di mandar in bestia, grazie alla sua totale mancanza di capacità ed auto­­rità, l’intero Gotha europeo.
Su di lei da un anno si abbat­tono le critiche di un’Unione incredula di vedersi rappre­sentata da una nobildonna tanto altezzosa e costosa quanto inadeguata. Un impia­stro senza carisma, né autori­tà, incapace di spiccicare mez­za parola che non sia l’idioma della madre patria. Del resto se decidi di puntare su un pe­so massimo e poi ti ritrovi a scommettere su un presiden­te della Camera dei Lord- scel­to più per la fedeltà ai vertici laburisti che non per le sue ef­fettive doti­
il risultato può es­ser solo questo. Ma mentre Francia, Olanda ed Austria s’arrabbiano e si disperano, mentre il ministro delle Finan­ze tedesco Wolfgang Schäu­ble la definisce incapace di rappresentare l’Europa sul palcoscenico internazionale chiedendone il pensionamen­to anticipato, il governo del conservatore David Cameron la difende a tutti i costi. «Quei documenti sono stati scritti durante il passato governo, rappresentano le loro vedute, non certo quelle dell’attuale esecutivo», sottolinea il mini­stro degli Esteri britannico William Hague nel valutare il documento approdato sul si­to web del proprio ministero. Ma le malelingue di Bruxelles hanno un sospetto. A dar retta a loro quella difesa a spada tratta, montata da un governo conservatore non certo tenu­t­o a difendere gli errori dei pre­decessori laburisti, è ancor più pericolosa dell’incompe­tenza di Lady Ashton. Dietro quella generosità bipartisan si nasconderebbe il dente av­velenato ed anti europeo del partito conservatore. Un parti­to ben felice di lasciar una del­le poltrone più delicate d’Eu­ropa nelle mani di un’incom­petente capace di dimostrare con i propri errori non solo l'inutilità, ma la pericolosità dell'Unione Europea.

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