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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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La Repubblica Rassegna Stampa
08.03.2011 La canzone di Grossman per il figlio perduto
La musica è stata scritta dal cantante Yehuda Poliker

Testata: La Repubblica
Data: 08 marzo 2011
Pagina: 18
Autore: Fabio Scuto
Titolo: «La canzone di Grossman per il figlio perduto»

Riportiamo da REPUBBLICA di oggi, 08/03/2011, a pag. 58, l'articolo di Fabio Scuto dal titolo "La canzone di Grossman per il figlio perduto".


David Grossman, 
Yehuda Poliker

Versi dedicati a una giovane vita perduta, a un dolore per la perdita di un figlio di vent´anni che Grossman - «in quei momenti non domini la mente ti fai delle domande che non ti sei mai fatto prima nella vita», ci aveva confessato settimane fa davanti a un caffè molto zuccherato - ha saputo prendere e portare dentro la sua vita di padre, di scrittore, l´ha portato dentro le sue parole. Grossman ha da tempo smesso di essere solo uno scrittore di grande successo in Israele, è un´icona a cui un´intera generazione guarda come punto di riferimento, per la chiarezza del pensiero e del sentimento che lo anima, con la sua assoluta fedeltà a Israele che riesce a conciliare con la fede altrettanto assoluta nella possibilità di una convivenza pacifica in una Terra tanto difficile.
Per musicare queste liriche si è rivolto a un artista che apprezza in modo particolare, Yehuda Poliker, il più famoso e impegnato musicista pop israeliano che combina i ritmi mediterranei con il rock. Protagonista da trenta anni della scena musicale, Poliker scalò le classifiche nel 1988 con l´album "Cenere e Polvere", primo disco di musica "leggera" a trattare in Israele il tema della Shoah. Poliker ha accettato la sfida e in questi giorni sono state ultimate le fasi di lavorazione: la canzone sarà presentata domani alla Radio pubblica israeliana, dove fra l´altro Grossman iniziò a lavorare prima di trovare il successo come scrittore. L´insieme di note e versi è commovente, ma con un ritmo incalzante che riesce a sottrarre la canzone alla disperazione di fronte alla morte.
«Breve e veloce e spezza il cuore», scrive Grossman, «Eccitata e entusiasta e sprizzante, Scintille. Ma in un attimo sfiorisce e ingiallisce. Perché ai margini già si accende l´estate. Tanto è breve qui la primavera». In ebraico primavera è un sostantivo maschile, e questo permette una migliore identificazione nei versi fra la stagione e il figlio caduto l´ultimo giorno di quella guerra nel luglio del 2006, quando già si stava per firmare il cessate-il-fuoco imposto dalle Nazioni Unite. «E tu ed io sappiamo ed è terribile che solo lei non lo sappia», scrive Grossman, «Quanto breve sia la vita, la breve vita che gli fu data».
«Per me è una poesia che parla della pienezza della vita», dice lo scrittore, «della crescita e della sua fioritura, e certamente della perdita», della fine precipitosa, appunto come le primavere in Medio Oriente. «Mi sono rivolto a Poliker perché in lui, nella sua voce e nella sua personalità, c´è una fusione penetrante e toccante di dolore e gioia di vivere». Poliker ha scritto e musicato testi dolorosi e toccanti nella sua lunga carriera ma questa volta - racconta - scrivere le note è stato davvero molto particolare. «Mi sono molto emozionato quando David si è rivolto a me e mi ha affidato il testo. Mi sono avvicinato alle parole con cautela, era importante che la musica mettesse in evidenza il testo ma senza che si venisse a creare un´altra tipica canzone di lutto». E il risultato è davvero straordinario. La canzone è resa quanto mai attuale e struggente poi dalla primavera gerosolimitana che avanza a grandi passi, con i suoi alberi in fiore nelle strade, le buganvilee colorate rigogliose sui muri delle case, i giardini che emanano quell´odore intenso di aromi che presto, però, la calura estiva porterà via. «Generosa ed eccitata e dolorosa. Tanto è breve qui la primavera».

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