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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Rassegna Stampa
07.03.2011 Recep Erdogan riceve il 'Premio Gheddafi per i diritti umani'
Dopo Fidel Castro e Hugo Chavez. Commento di Daniel Pipes

Testata:
Autore: Daniel Pipes
Titolo: «Erdogan e il 'Premio Gheddafi'»

Riportiamo da IT.DANIELPIPES.ORG l'articolo di Daniel Pipes dal titolo "Erdogan e il 'Premio Gheddafi' ".


Recep Erdogan accetta il 'Premio internazionale Gheddafi per i diritti umani'

National Review Online
28 febbraio 2011
http://it.danielpipes.org/blog/2011/02/erdogan-premio-gheddafi

Pezzo in lingua originale inglese: Erdoğan and the "Al-Gaddafi Prize"

Lo slogan del "Premio internazionale Gheddafi per i diritti umani" così recita: "Come il sole splende per tutti, la libertà è un diritto per tutti". Bello, no, specie in un momento in cui i piani di guerra di Gheddafi seminano morte e distruzione sugli stessi cittadini libici e quando i mercenari stranieri brutalizzano la popolazione?

La descrizione del premio include chicche come queste:

"Il premio viene conferito ogni anno a un personaggio, a un ente o un'organizzazione internazionale che ha contribuito in modo peculiare a rendere un eccellente servizio al genere umano e si è distinto nella difesa dei diritti umani, perorando le cause della libertà e appoggiando la pace ovunque nel mondo".
"Il premio ritiene senza alcuna ombra di dubbio che la libertà è un diritto naturale indivisibile per l'uomo e non un dono o una grazia concessa da qualcuno, e che ogni essere umano ha la responsabilità di difenderla."
 
Il premier turco Recep Tayyip Erdogan ha ricevuto il premio a Tripoli, in Libia, il I° dicembre 2010, per "l'eccellente servizio reso all'umanità".
 
Tra coloro che in passato sono stati insigniti del premio ci sono Nelson Mandela (1989), i Nativi americani (1991), Louis Farrakhan (1996), Fidel Castro (1998) e Hugo Chavez (2004).

Ma è l'attuale vincitore il nome più interessante, ed è nientedimeno che il premier turco Recep Tayyip Erdogan, che ha ricevuto il premio a Tripoli, in Libia, il I° dicembre 2010, per "l'eccellente servizio reso all'umanità". Nel suo discorso di accettazione del premio, Erdogan ha detto che il tributo lo incoraggerà ulteriormente a combattere per i diritti umani e che "l'islamofobia" è un crimine contro l'umanità.

Il resoconto su questo evento, riportato dal quotidiano pro-Erdogan Zaman, prosegue dicendo:

[Erdogan] ha ripetuto che la Turchia non rimarrà in silenzio sull'uccisione di nove innocenti per mano di Israele nel Mediterraneo, da lui descritto come un mare di "amicizia e fratellanza". Il premier turco ha aggiunto che continuerà a tutelare i diritti dei popoli in Medio Oriente e ovunque nel mondo. (…) "L'unica cosa che desideriamo nella nostra regione e nel mondo intero è la pace e la giustizia."

Ricevuto il premio, Erdogan ha parlato del suo incontro con Gheddafi, rilevando che i legami tra i due Paesi si stanno rafforzando.

Commento: Il fatto di aver accettato e ricevuto tre mesi fa il "Premio internazionale Gheddafi per i diritti umani" dice tutto quello che c'è da sapere su Erdogan.

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