Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Macy Gray non aderisce al boicottaggio contro Israele ma solo perchè la maggior parte dei fan l'ha consigliata così, se no...
Testata: La Repubblica Data: 21 gennaio 2011 Pagina: 56 Autore: Redazione di Repubblica Titolo: «Macy Gray in Israele, i fan votano sì»
Riportiamo da REPUBBLICA di oggi, 21/01/2011, a pag. 56, l'articolo dal titolo "Macy Gray in Israele, i fan votano sì ".
Macy Gray non ha deciso da sola se era giusto aderire o meno al boicottaggio di Israele. Ha chiesto ai suoi fan su facebook di decidere per lei. Un modo per non avere nessuna responsabilità al riguardo, per ripararsi da tutte le critiche possibili. Ha vinto il sondaggio il fronte dei fan favorevoli al suo concerto a Tel Aviv, perciò la cantante non ha aderito al boicottaggio. Ma il solo fatto che abbia avuto delle titubanze e che abbia sentito la necessità di far sceliere ad altri una cosa del genere non depone a suo favore. Macy Gray non è autonoma nelle sue decisioni? O ha troppa paura dell'impopolarità per prendersi la responsabilità delle proprie scelte?
Macy Gray
GERUSALEMME - La cantante soul americana Macy Gray ha chiesto aiuto ai suoi fan su Facebook prima di prendere una difficile decisione: se, cioè, cancellare o meno i suoi prossimi concerti in programma a Tel Aviv, come boicottaggio contro il modo «disgustoso» in cui il governo di Israele tratta i Palestinesi. La cantante ha inserito la sua richiesta su Facebook lunedì scorso e in quattro giorni ha ricevuto oltre 4 mila risposte, in maggioranza con l´invito ad andare comunque in Israele: la Gray si esibirà dunque a Tel Aviv a febbraio come da programma, e lo ha subito comunicato via Twitter ai suoi fan. Sono moltissimi gli artisti, gli attori e i personaggi del mondo accademico internazionale sotto pressione in queste settimane da parte di associazioni umanitarie e politiche affinché aderiscano al boicottaggio di Israele per la condotta che il suo governo sta tenendo verso i palestinesi. Nessuno però aveva prima d´ora fatto ricorso ad un mezzo di consultazione democratica come Facebook: «Ho ricevuto moltissime lettere da parte di attivisti che mi chiedevano di aderire al boicottaggio, evitando di esibirmi in segno di protesta per l´apartheid contro i palestinesi» ha scritto la Gray nel messaggio di invito al voto. «Ciò che il Governo israeliano sta facendo è disgustoso ma io voglio andare anche perché ho moltissimi fan che mi aspettano e poi perché non vedo come il mio boicottaggio possa cambiare le cose. Cosa ne pensi? Restare o andare?». Ora, su Twitter, Gray scrive che «io e la band saremo lì in venti giorni, cari fan di Israele non vedo l´ora di incontrarvi». Una diversa decisione prese Elvis Costello la scorsa estate, quando senza consultare i fan rinunciò ad esibirsi perché la situazione politica in Israele «urta gravemente la mia sensibilità».
Per inviare la propria opinione a Repubblica, cliccare sull'e-mail sottostante