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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Informazione Corretta Rassegna Stampa
19.01.2011 Medvedev: la Russia riconosce lo Stato palestinese, come già nel 1988 con Arafat
e come Venezuela e Argentina. Manca sempre l'Iran alla lista, restiamo in attesa

Testata: Informazione Corretta
Data: 19 gennaio 2011
Pagina: 27
Autore: La redazione di Libero
Titolo: «Medvedev riconosce la Palestina»

Riportiamo da LIBERO di oggi, 19/01/2011, a pag. 27, l'articolo dal titolo "Medvedev riconosce la Palestina". Una lunga linea di complicità, sempre dalla parte dei terroristi, prima Arafat, poi i successori, anche loro dal nome 'nuovo'.

La notizia è confermata dal JERUSALEM POST, per leggerlo, cliccare sul link

http://www.jpost.com/MiddleEast/Article.aspx?id=204193

 

 


Dimitri Mevedev, Abu Mazen

La Russia riconosce lo Stato palestinese, così come già faceva l’Unione Sovietica. Lo ha dichiarato ieri il presidente Dmitry Medvedev durante una conferenza stampa congiunta a Gerico assieme al presidente dell’Autorità nazionale palestinese Mahmoud Abbas. «Abbiamo preso la decisione allora e non l’abbiamo cambiata», ha detto il leader del Cremlino, riferendosi al passo compiuto dall’Urss nel 1988. Nel mondo diviso in due blocchi, il riconoscimento sovietico dello Stato palestinese non spostò gli equilibri esistenti. Ma ora la Russia - assieme a Stati Uniti, Unione Europea e Onu - fa parte del Quartetto, l’entità diplomatica che sponsorizza il processo di pace. E la dichiarazione di Medvedev giunge in un momento di difficoltà nel processo di pace, fermo da fine settembre, con la leadership dell’Anp che chiede alla comunità internazionale di riconoscere lo Stato palestinese come mezzo di pressione su Israele. All’appello avevano finora risposto il Venezuela del dittatore Chavez, il Brasile e l’Argen - tina. Medvedev sarebbe dovuto andare in visita anche in Israele, con il quale i rapporti sono molto buoni - sia perché lo Stato ebraico si è riempito di immigrati russi, sia perché l’America di Obama ha un po’ allentato l’al - leanza strategica con Gerusalemme. Il viaggio poi è saltato a causa dello sciopero dei diplomatici israeliani che dura da tre settimane. Il presidente russo ha avuto parole dure contro Israele per la questione delle colonie. «Abbiamo discusso con Mahmoud Abbas delle possibili prospettive di riesumare il dialogo», ha affermato il leader del Cremlino, «ma è ovvio che senza una decisione ragionevole (da parte di Israele, ndr.) riguardo le attività di insediamento, non vi sarà alcun progresso. È impossibile chiudere gli occhi dinnanzi a questo fatto».

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