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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Rassegna Stampa
09.01.2011 Eichmann fu coperto dagli 007 tedeschi
I servizi segreti conoscevano dal 1952 il suo nascondiglio segreto in Argentina, ma tacquero

Testata:
Autore: La redazione del Giornale
Titolo: «Eichmann fu coperto dagli 007 tedeschi»

Le responsabilità della Germania nei confronti della mancata cattura di gran parte dei gerarchi nazisti è cosa nota, come quella del Vaticano che forni i passaporti per la loro fuga nei apesi arabi e in Sud America. Il caso Eichmann è ripreso oggi, 09/01/2011 dal GIORNALE, a pag.18, con il titolo " Eichmann fu coperto dagli 007 tedeschi".


Eichmann sotto processo a Gerusalemme

I servizi segreti tedeschi cono­scevano dal 1952 il nascondi­glio segreto in Argentina di Adolf Eichmann, ma non fe­­cero nulla per farlo arrestare. A ri­velarlo è il quotdiano Bild , che do­po un ricor­so al tribunale ammini­strativo federale è riuscito ad ave­re accesso a una parte del dossier di migliaia di pagine microfilma­te, raccolte dai servizi tedeschi (Bnd) sul regista dello sterminio di sei milioni di ebrei. La storica Bettina Stangneth, che sta per pubblicare ad aprile un libro su Ei­chmann, ha affermato che i docu­menti sono «una cosa sensaziona­le ».«I servizi segreti tedesco-occi­dentali sapevano già 8 anni pri­ma dell’arresto dove si nasconde­va Eichmann, un fatto finora sco­nosciuto », ha spiegato.
Eichmann fu rapito da un com­mando
israeliano l’11 maggio 1960 nei pressi di Buenos Aires e condotto segretamente in Israe­le, dove 12 giorni dopo il premier Ben Gurion rivelò che l’esecutore della «soluzione finale» decisa da Hitler si trovava ormai dietro le sbarre in un carcere del suo Pae­se. Adesso si scopre che Eich­mann avrebbe potuto essere cat­turato almeno 8 anni prima, se i servizi tedeschi non avessero di fatto coperto la sua fuga.
Su un documento del Bnd del 1952 scovato dalla Bild è scritto in­­fatti
che «Eichmann non si trova in Egitto, ma vive sotto il nome fal­so di Clemens in Argentina. Il suo indirizzo è noto al direttore del giornale tedesco Der Weg , pubbli­cato in Argentina ». In effetti Eich­mann viveva indisturbato sotto il nome di «Ricardo Klement» nel Paese sudamericano, in cui era riuscito a far arrivare dall’Austria anche la moglie ed il figlio. Bild scrive che «proprio in quel mo­m­ento il servizio segreto tedesco­occidentale ottenne informazio­ni sul nascondiglio di Eichmann, ma non fece nulla per catturarlo». L’11 aprile 1961 iniziò a Gerusa­lemme il processo, che si conclu­se con la condanna a morte pro­nunciata il 15 dicembre. Dopo che la condanna fu confermata in appello, Eichmann venne impic­cato il 31 maggio 1962.

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