Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Neonazi condannato per il furto di Auschwitz Sconterà la pena in Svezia
Testata: Corriere della Sera Data: 31 dicembre 2010 Pagina: 21 Autore: La redazione Titolo: «Un neonazi condannato per il furto di Auschwitz»
Condannato a due anni e mezzo il responsabile del furto della scritta "Arbeit macht frei" ad Auschwitz. Sconterà la pena in Svezia. La cronaca sul CORRIERE della SERA di oggi, 31/12/2010, a pag. 21, con il titolo " Un neonazi condannato per il furto di Auschwitz"
CRACOVIA— L’ex leader neonazista svedese Anders Hoegstroem è stato condannato ieri a due anni e otto mesi di carcere per istigazione al furto della celebre insegna Arbeit macht frei dell’ex campo di concentramento nazista di Auschwitz-Birkenau. Lo ha annunciato il portavoce di un tribunale di Cracovia, nel sud della Polonia e poco lontano da dove sorgeva il lager nazista in cui si stima siano state assassinate 1,1 milioni persone, soprattutto ebrei. Anders Hoegstroem, 34 anni, si è dichiarato colpevole. «Sconterà la sua pena in Svezia, dove sarà trasferito tra sette giorni quando il verdetto sarà esecutivo» , ha spiegato il portavoce del tribunale polacco. La scritta in metallo Arbeit macht frei («Il lavoro rende liberi» ), che appariva sull’ingresso principale dell’ex campo di concentramento, era stata trafugata nel dicembre 2009 e trovata meno di tre giorni dopo, divisa in tre pezzi. Riassemblata, la scritta alta 5 metri è ora custodita all’interno del museo del lager mentre all’ingresso è stata collocata una copia. I cinque polacchi che avevano rubato la scritta divenuta simbolo delle atrocità naziste erano stati immediatamente arrestati: due sono stati condannati ieri a 2 anni e mezzo di carcere e gli altri tre erano stati condannati mesi fa.
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