Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Autoproclamazione: anche Prodi insieme a arabi e sudamericani ha firmato un appello per chiedere misure forti contro Israele
Testata: Corriere della Sera Data: 11 dicembre 2010 Pagina: 21 Autore: Francesco Battistini Titolo: «Prodi e altri ex leader UE: riconoscere la Palestina, Gerusalemme est capitale»
Sul CORRIERE della SERA di oggi, 11/12/2010, a pag.21, con il titolo " Prodi e altri ex leader UE: riconoscere la Palestina, Gerusalemme est capitale", un pezzo del corrispondente da Gerusalemme Francesco Battistini. Insieme a Prodi, ci sono Gonzales, von Weizsacher, Solana, tutti a firmare un appello che anche Battistini qualifica 'contro Israele'. Si vede che si trovano bene in compagnia dei dittatori sudamericani che spingono per questa decisione. Prodi č una vecchia conoscenza, la sinistra democristiana č sempre stata su posizioni antagoniste a Israele. Ecco l'articolo:
Romano Prodi
GERUSALEMME — Lą dove non osano i leader, ci provano gli ex. L’indifferenza che ha accolto la decisione americana di rinunciare a imporre a Israele una moratoria delle colonie in Cisgiordania, un silenzio rotto solo da rituali proteste del segretario Onu e del capo della diplomazia Ue, provoca invece la reazione di chi su quel dossier ha lavorato, e s’č speso, per anni. Ventisei personalitą europee che nell’ultimo decennio hanno rivestito importanti incarichi — da Romano Prodi all’ex premier spagnolo Felipe Gonzįles, dall’ex rappresentante per la sicurezza Javier Solana all’ex presidente tedesco Richard von Weizsäcker — firmano un appello per chiedere a Bruxelles misure forti contro Israele. Un documento insolito. Le «pantere grigie» della diplomazia criticano il governo Netanyahu, che continuerą a disobbedire agli impegni internazionali e a costruire nei territori palestinesi occupati, ma soprattutto i governi Ue che a loro giudizio hanno sostenuto poco e male gli sforzi di Obama. «Serve un’azione rapida e drammatica»: i 26 veterani chiedono all’Europa di non rafforzare le relazioni con Israele, proponendo il riconoscimento d’uno Stato palestinese entro i confini del 1967, «con Gerusalemme capitale», secondo quanto hanno fatto di recente Argentina e Brasile. Molte diplomazie arabe e sudamericane spingono verso questa soluzione, gią prospettata dall’Autoritą palestinese: portare in sede Onu, magari gią in aprile, una proclamazione unilaterale del nuovo Stato. Il collasso dei colloqui sta aprendo la via a «nuove tattiche», come le ha definite il Dipartimento di Stato. Hillary Clinton ha ricevuto il capo dell’opposizione israeliana, Tzipi Livni. Č la prima volta che avviene, da quando Netanyahu č premier, e testimonia forse un’insofferenza sempre maggiore verso la leadership di Gerusalemme. Ma il vero segnale dell’atteggiamento Usa potrą venire dalla firma di Obama alla nuova fornitura di cacciabombardieri: un affare da tre miliardi, gią concordato, che secondo molti osservatori il presidente Usa potrebbe anche far saltare.
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