Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Impedire il massacro dei cristiani in Iraq Non significa graziare l'assassino Tareq Aziz
Testata: Corriere della Sera Data: 06 dicembre 2010 Pagina: 16 Autore: La redazione del Corriere della Sera Titolo: «Salviamo Tareq Aziz e i cristiani dell’Iraq»
Riportiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 06/12/2010, a pag. 16, la breve dal titolo " Salviamo Tareq Aziz e i cristiani dell’Iraq ".
Tareq Aziz
Cristiani massacrati in Iraq, l'argomento è stato trattato anche da Fausto Biloslavo sul GIORNALE, Marina Verna sulla STAMPA. Il taglio è sempre lo stesso: chiedere che i cristiani siano difesi dagli attentati islamici. A lasciare stupiti è l'associazione fatta da Franco Frattini tra il massacro dei cristiani in Iraq e la condanna a morte inflitta a Tareq Aziz. Il fatto che Tareq Aziz sia cristiano non modifica la situazione: è stato condannato a morte per aver assassinato migliaia di curdi sotto il regime di Saddam Hussein. L'essere cristiano non lo rende meritevole di grazia, nè la pena di morte inflittagli da un tribunale può essere associata alle persecuzioni che i cristiani devono subire per mano degli islamici. Nessuno dei giornalisti che ha diffuso le dichiarazioni di Frattini ha trovato assurda questa associazione, perchè? Ecco la breve:
BAGDAD — «Bisogna fare di tutto perché i cristiani non lascino l'Iraq o i terroristi avrebbero vinto», ha detto il ministro degli Esteri Franco Frattini ieri in missione nella capitale irachena, dopo gli incontri con il suo omologo Hoshyar Zebari, con il premier Nouri Al Maliki, e il presidente Jalal Talabani da cui ha ricevuto «importanti rassicurazioni» in tale senso. Frattini ha anche sollevato il caso dell’ex premier del regime baathista Tareq Aziz, condannato a morte: «È vecchio e malato, la sua esecuzione sarebbe solo inutile e un segnale negativo per la comunità cristiana», ha detto il capo della Farnesina.
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