Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Egitto, l’opposizione si ritira dal secondo turno delle elezioni Cronaca di Cecilia Zecchinelli
Testata: Corriere della Sera Data: 02 dicembre 2010 Pagina: 17 Autore: Cecilia Zecchinelli Titolo: «Egitto, l’opposizione si ritira dal secondo turno delle elezioni»
Riportiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 02/12/2010, a pag. 17, l'articolo di Cecilia Zecchinelli dal titolo "Egitto, l’opposizione si ritira dal secondo turno delle elezioni".
Hosni Mubarak
IL CAIRO — Le due principali forze della sempre più debole opposizione egiziana hanno deciso ieri di ritirarsi dal secondo turno delle politiche, domenica prossima, per protestare contro i pesantissimi brogli che avevano segnato un loro crollo nel primo turno di cinque giorni fa. Ovvero: il partito del raìs Hosni Mubarak, Ndp, correrà di fatto da solo e si aggiudicherà quasi tutti i 508 deputati del prossimo Parlamento. In quello uscente i Fratelli musulmani ne contavano 88, mentre lo storico partito liberale laico Wafd ne aveva 12. Tra i 221 seggi già assegnati ben 209 sono andati al Ndp, due al Wafd e nessuno alla Fratellanza. In entrambe le forze qualche candidato era stato ammasso al ballottaggio, da cui ora si ritirerà. Il voto (senza osservatori internazionali e pochissimi locali, e con il nuovo divieto ai giudici di monitorare i seggi) era stato boicottato da molti partiti minori e dalla stragrande maggioranza degli elettori. Anche la campagna elettorale è stata segnata da arresti e infinite illegalità per garantire l’assoluta vittoria del Ndp. Per molti analisti, Mubarak con la nuova ondata repressiva ha voluto testare possibili reazioni internazionali (finora ben poche) e prepararsi alle presidenziali 2011 a cui potrebbe ricandidarsi.
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