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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Corriere della Sera Rassegna Stampa
10.11.2010 Nella agenzia 'Un Women' candidati i sauditi e l’Iran
Onu sempre peggio

Testata: Corriere della Sera
Data: 10 novembre 2010
Pagina: 23
Autore: La redazione del Corriere della Sera
Titolo: «Nella agenzia Un Women candidati i sauditi e l’Iran»

Riportiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 10/11/2010, a pag. 23, l'articolo dal titolo " Nella agenzia Un Women candidati i sauditi e l’Iran ".

NEW YORK — Polemiche furiose, ieri al Palazzo di Vetro, per la candidatura di Arabia Saudita e Iran a entrare nel consiglio della nuova agenzia Onu per le donne (Un Women). «È uno scherzo», ha detto la dissidente iraniana Shirin Ebadi, mentre altre organizzazioni femministe e per i diritti umani si sono unite alla condanna. L’Arabia Saudita otterrà di certo uno dei seggi destinati ai Paesi che hanno finanziato Un Women. La Repubblica islamica guidata da Ahmadinejad si è candidata per una delle undici poltrone riservate invece ai Paesi asiatici, e potrebbe restare fuori grazie alla candidatura, in extremis, di Timor Est. Oggi verranno selezionati i 41 Paesi incaricati di guidare il consiglio della nuova agenzia. Il volto di Un Women, che sarà operativa da gennaio e avrà un budget iniziale di 500 milioni di dollari, sarà l’ex presidente del Cile Michelle Bachelet. Ieri a New York il premio Nobel Ebadi ha criticato la probabile elezione di Arabia e Iran in un’affollata conferenza stampa insieme ad altre attiviste.

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