Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Un milione di $ al mese all'Afghanistan da Ahmadinejad Governo di Karzai sempre più corrotto
Testata: La Stampa Data: 25 ottobre 2010 Pagina: 15 Autore: La redazione della Stampa Titolo: «L’accusa del New York Times: Karzai è al soldo di Teheran»
Riportiamo dalla STAMPA di oggi, 25/10/2010, a pag. 15, l'articolo dal titolo " L’accusa del New York Times: Karzai è al soldo di Teheran ".
Ahmadinejad con Karzai
Al termine di una visita del presidente afghano Hamid Karzai in Iran, una grande borsa piena di banconote in euro venne portata a bordo dell’aereo presidenziale in attesa sulla pista, e consegnata al capo di gabinetto di Karzai, Umar Daudzai. L’episodio è raccontato dal New York Times. Secondo il quotidiano il denaro consegnato dagli iraniani a Daudzai ammonta ad una media di un milione di dollari al mese. Il denaro costituisce un fondo segreto che Daudzai e Karzai usano per comprare favori di deputati, capi tribù e anche dirigenti taleban sostiene il New York Times. «Daudzai è la fonte di tutti i problemi con gli Stati Uniti - ha detto una fonte afghana al giornale - Sistematicamente fornisce a Karzai disinformazione e informazioni errate». In occasione di una visita a Kabul, il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad sarebbe giunto alcuni mesi fa con due scatoloni di denaro. Uno era destinato personalmente a Daudzai, l’altro al palazzo presidenziale. Karzai e Daudzai si sono rifiutati di rispondere a domande scritte relative ai loro rapporti con Teheran.
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