Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Israele: quando la barriera di protezione non è più necessaria viene smantellata come a Gilo, Gerusalemme
Testata: Corriere della Sera Data: 17 agosto 2010 Pagina: 18 Autore: La redazione del Corriere della Sera Titolo: «Gerusalemme, l’esercito smantella il muro a Gilo»
Riportiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 17/08/2010, a pag. 18, la breve dal titolo " Gerusalemme, l’esercito smantella il muro a Gilo ".
Questa è la dimostrazione che la barriera (muro a Gilo) è stata costruita con uno scopo preciso, quello di difendere la popolazione israeliana dagli attacchi terroristi palestinesi. Ora che la calma è tornata e che dai paesi vicini a Gilo non arrivano più razzi, la barriera non ha più ragione di esistere e viene abbattuta. Per quanto riguarda la frase finale della breve ( "Gilo ha 40 mila abitanti, ed è costruito su terra della Cisgiordania conquistata da Israele nella guerra del Sei giorni nel 1967 e annessa a Gerusalemme senza il riconoscimento della comunità internazionale "), è vero, Gilo, prima del '67 faceva parte della Giordania. Israele ha vinto la Guerra dei Sei giorni e, da allora, Gerusalemme è la sua capitale unica e indivisibile. Gilo non è altro che un quartiere della capitale. Ecco la breve:
GERUSALEMME — L’esercito israeliano ha iniziato domenica i lavori per smantellare il muro di protezione contro il lancio dei razzi da Beit Jala nel rione di Gilo, a Gerusalemme. I militari hanno annunciato in un comunicato «il ritorno della calma» nel settore, e iniziato la rimozione dei blocchi di cemento collocati nel luogo nel 2001, dopo lo scoppio della seconda Intifada nel 2000. Il muro è composto da circa 800 blocchi di cemento piazzati lungo 600 metri di perimetro. Gilo ha 40 mila abitanti, ed è costruito su terra della Cisgiordania conquistata da Israele nella guerra del Sei giorni nel 1967 e annessa a Gerusalemme senza il riconoscimento della comunità internazionale.
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