martedi` 20 gennaio 2026
CHI SIAMO SUGGERIMENTI IMMAGINI RASSEGNA STAMPA RUBRICHE STORIA
I numeri telefonici delle redazioni
dei principali telegiornali italiani.
Stampa articolo
Ingrandisci articolo
Clicca su e-mail per inviare a chi vuoi la pagina che hai appena letto
Caro/a abbonato/a,
CLICCA QUI per vedere
la HOME PAGE

vai alla pagina twitter
CLICCA QUI per vedere il VIDEO

Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



Clicca qui






Corriere della Sera Rassegna Stampa
28.07.2010 Oliver Stone gira un film sulla Shoà
Ecco una anticipazione

Testata: Corriere della Sera
Data: 28 luglio 2010
Pagina: 41
Autore: La redazione
Titolo: «Oliver Stone, gaffe sull'Olocausto. Poi le scuse»

Una breve, dal CORRIERE della SERA di oggi, 28/07/201, a pag.41, con il titolo " Oliver Stone, gaffe sull'Olocausto. Poi le scuse ". La riprendiamo perchè il regista sta girando un film sulla Shoà, ci possiamo immaginare che film ne verrà fuori.  Il nome, peraltro, è una garanzia. Come si possano fare certe affermazioni e poi chiedere scusa viste le reazioni, conferma il nostro giudizio sul regista.


Oiver Stone con Chavez, Castro, a presto con Hitler

LOS ANGELES — Nuova bufera su Oliver Stone. A metterlo sotto tiro le sue affermazioni sull’Olocausto e gli ebrei. In un’intervista al Sunday Times su un suo futuro film sull’Olocausto, il regista di JFK e di Platoon ha parlato «dello strapotere ebraico nel mondo dei media» sostenendo che «gli ebrei sono la lobby più potente di Washington. Israele ha fregato la politica americana per anni». Stone ha aggiunto: «Hitler era un Frankenstein, ma c’era anche un dottore che lo creò: gli industriali tedeschi, americani e inglesi. In ogni caso ha fatto più male ai russi che agli ebrei». Immediate le reazioni dalla comunità ebraica. «Stone è un pappagallo in più nel coro antisemita», ha detto Abraham Cooper, condirettore del Centro Simon Wiesenthal di Los Angeles invitando Hollywood a insorgere contro il regista. Che subito ha presentato scuse ufficiali. «Nel cercare di fare il punto storico sulle atrocità commesse dai tedeschi ho fatto una stupida associazione sull’Olocausto della quale mi pento e chiedo scusa . Naturalmente gli ebrei non controllano i media e nessuna altra industria. E l’Olocausto è veramente stato un’atrocità».

Per inviare al Corriere della Sera la propria opinione, cliccare sulla e-mail sottostante.


lettere@corriere.it

Condividi sui social network:



Se ritieni questa pagina importante, mandala a tutti i tuoi amici cliccando qui

www.jerusalemonline.com
SCRIVI A IC RISPONDE DEBORAH FAIT