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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Corriere della Sera Rassegna Stampa
12.07.2010 Confessioni estorte sotto tortura ed esecuzioni dopo pochi giorni
Hamas contro le 'spie di Israele' a Gaza. Cronaca di Guido Olimpio

Testata: Corriere della Sera
Data: 12 luglio 2010
Pagina: 12
Autore: Guido Olimpio
Titolo: «Hamas a caccia di 'spie'»

Riportiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 12/07/2010, a pag. 15, l'articolo di Guido Olimpio dal titolo " Hamas a caccia di 'spie' ".

Olimpio definisce Hamas " movimento palestinese ". Un qualifica un po' troppo gentile per un movimento terrorista riconosciuto tale a livello internazionale...
Ecco l'articolo:


Hamas

WASHINGTON – Il movimento palestinese Hamas ha annunciato che 15 spie di Israele si sono consegnate confessando le loro colpe. Collaborazionisti che avrebbero accolto l’offerta del gruppo: presentatevi e sarete trattati con clemenza. Da adesso in poi, hanno aggiunto i responsabili di Hamas, i traditori saranno trattati con durezza.

La realtà è molto più complessa dello schema presentato dalle autorità di Gaza. Il movimento, in maggio, ha lanciato una campagna per spingere le spie nemiche a venire allo scoperto. Ma Hamas sarebbe stata invitata da 007 iraniani e siriani, nel corso di un incontro a Damasco, ad organizzare una trappola. Promettete pene lievi – è stato il suggerimento –, raccogliete un gran numero di collaborazionisti e poi giustiziateli in pubblico dopo qualche settimana. Perché è solo in questo modo — hanno aggiunto i “consiglieri” occulti— che potete costruire un potere di deterrenza nei confronti di chi è pronto a cooperare con Israele. Gerusalemme, infatti, ha investito risorse per agganciare informatori a Gaza e ne avrebbe reclutato diverse decine.

Il piano prospettato, però, non ha trovato tutti d’accordo. Qualche dirigente di Hamas ha espresso dei dubbi ed ha ricordato come in passato siano state fucilate delle spie che in realtà erano solo dei criminali di strada. Come il caso di Abu Farak, un ladro di auto costretto a confessare di lavorare al soldo di Israele e poi messo al muro.

Nonostante gli annunci e la grande mobilitazione, la campagna di Hamas non sembra aver dato grandi risultati: 15 pentiti sono poca cosa. Ed è allora previsto un meeting— a Damasco entro 3 giorni — dove i rappresentanti del movimento incontreranno esponenti dei servizi iraniani per discutere una nuova strategia.

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