Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Hezbollah in lutto E' morta la sua guida 'spirituale'
Testata: La Stampa Data: 05 luglio 2010 Pagina: 15 Autore: La Redazione Titolo: «Muore la guida spirituale di Hezbollah»
MUore la guida spiirituale di Hezbollah, titolano oggi i giornali. Come si possa essere una guida spirituale di un movimento terrorista, potrebbe spiegarlo soltanto Sergio Romano o Franco Cardini, quandi si tratta di islam si digeriscono anche i chiodi, come i due "esperti" insegnano. Come succede in tutte le famiglie, Fadlallah non andava d'accordo altri capataz, tra i quali Ahmadinejad, ma questo non lo ha mai reso più aperto verso il campo moderato. Alcuni hanno voluto trovare in alcune sue dichiarzioni segni di tolleranza, come nella breve della STAMPA di oggi, 05/07/2010, a pag.15, dal titolo "Muore la guida spirituale di Hezbollah", che riprendiamo.
Mohammed Hussein Fadlallah
Si è spento ieri a Beirut a 74 anni il grande ayatollah Muhammad Hussein Fadlallah, fra le più importanti autorità sciite, considerato per anni l’ideologo degli Hezbollah libanesi. Da 15 anni nella lista nera americana delle figure sponsor del terrorismo, Fadlallah aveva però da tempo preso le distanze da alcune scelte del movimento sciita, così come aveva espresso riserve sulla guida della Rivoluzione islamica iraniana. Si mostrava anche più aperto ai diritti delle donne, esprimendosi contro il burqa e a favore dell’aborto in alcuni casi.
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