Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Una buona risposta ad una domanda ignorante Il Cardinal Martini risponde ad un lettore sul Corriere della Sera
Testata: Corriere della Sera Data: 27 giugno 2010 Pagina: 8 Autore: Cardinal Martini Titolo: «Da Ponzio Pilato ai sommi sacerdoti. Chi ebbe la colpa della morte di Gesù?»
Riportiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 27/06/2010, a pag. 8, la risposta del Cardinal Martini ad un lettore dal titolo " Da Ponzio Pilato ai sommi sacerdoti. Chi ebbe la colpa della morte di Gesù? ".
Cardinal Martini
Eminenza, nella preghiera del Credo c’è scritto: Gesù Cristo patì sotto Ponzio Pilato. Se non sbaglio furono i giudei a ucciderlo, perlomeno questo è quello che dice la Bibbia. Ma non sarebbe meglio dire: Gesù patì e fu messo a morte dai giudei (ebrei) sotto Ponzio Pilato? Dicendo solamente patì sotto Ponzio Pilato, quasi si vorrebbe dare la colpa ai romani, cosa che io come cattolico non posso accettare. Nicola Posteraro Roma
Gesù Cristo è morto a causa dei nostri peccati. Siamo dunque tutti corresponsabili. Quanto a designare le responsabilità immediate della sua morte, essa fu decisa dai romani ed eseguita da essi... Ma il Credo non dice che «patì a causa di Ponzio Pilato» ma «sotto Ponzio Pilato», con una espressione che indica anzitutto il periodo in cui essa avvenne (a Roma si designava il tempo menzionando i due consoli dell’anno), ma che allude sottilmente anche alla responsabilità di un governatore collerico e insieme pavido. Quanto alle cause che prepararono l’uccisione, esse ricadono sui sommi sacerdoti e sugli scribi e farisei che costituivano il Sinedrio, autorità suprema per i giudei. In ogni caso la morte di Gesù non si può attribuire a un piano premeditato di tutti i giudei. C’è anche chi ha sostenuto una responsabilità di tutto il popolo ebraico, basandosi sulle parole «il suo sangue ricada sopra di noi e sopra i nostri figli» ( cfr. Matteo 27,25). Ma tali concezioni sono rifiutate espressamente dal Concilio Vaticano II ( Sulle religioni non cristiane n. 4). Alcuni esegeti o teologi ritengono che i Vangeli cavalchino una sorta di antigiudaismo e perciò descrivano il processo come qualcosa di voluto espressamente dai romani. Ma una considerazione attenta dei testi non trova conferma per questa interpretazione.
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