Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Hamas come il 3° Reich ? Meglio il silenziatore? e Mons.Capucci ? Due domande alla Santa Sede
Testata: La Stampa Data: 02 giugno 2010 Pagina: 3 Autore: La redazione Titolo: «Gaza assediata, ingiustizia politica»
Il Vaticano definisce Gaza " asssediata" e accusa "ingiustizia politica". Le dichiarazioni sono un po' dovunque stamane, riprendiamo questa breve dalla STAMPA di oggi, 02/06/2010, a pag.3. con il titolo "Gaza assediata, ingiustizia politica". Alla Santa Sede rivolgiamo una domanda e una riflessione. DOMANDA: Come mai non si esprime sulla presenza di mons.Capucci fra i croceristi ? Nulla da dire sulle sue attività di appoggio del terrorismo ? RIFLESSIONE: Non sentiamo mai un parola di condanna dei crimini di Hamas, come mai ? Non vorremmo che il Vaticano usasse lo stesso metro che usò con Hitler, "non vogliamo mettere in pericolo la sorte dei cristiani, per questo abbiamo messo il silenziatore". Con Gaza ci sembrano molte le somiglianze, e non solo con Gaza. Anche qui è meglio stare zitti ? Ecco la notizia:
L’occupazione israeliana è una «ingiustizia politica imposta ai palestinesi». È quanto riafferma il Vaticano, nell’Instrumentum laboris, il documento preparatorio del Sinodo dei vescovi dedicato al Medio Oriente, che si svolgerà a Roma, alla presenza del Papa, dal 10 al 24 ottobre prossimi. Si tratta di un documento di una quarantina di pagine, che analizza la situazione difficile dei cristiani in Medio Oriente e li esorta tuttavia a restare «come minoranza attiva» e non «ghettizzata» per difendere anche la laicità e il pluralismo nella Regione. «L’occupazione israeliana dei territori Palestinesi - si legge nel testo preparatorio - rende difficile la vita quotidiana per la libertà di movimento, l’economia e la vita sociale e religiosa. Inoltre, alcuni gruppi fondamentalisti cristiani giustificano, basandosi sulle Sacre Scritture, l’ingiustizia politica imposta ai palestinesi, il che rende ancor più delicata la posizione dei cristiani arabi»
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