Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Il Sunday Times accusa Israele di preparare la guerra contro l'Iran La vittima diventa carnefice. Eric Salerno diffonde la bufala, basta accusare lo Stato ebraico
Testata: La Stampa Data: 31 maggio 2010 Pagina: 15 Autore: La redazione della Stampa Titolo: «Israele invia nel Golfo tre sottomarini atomici»
Riportiamo dalla STAMPA di oggi, 31/05/2010, a pag. 15, l'articolo dal titolo " Israele invia nel Golfo tre sottomarini atomici ".
Dopo il Guardian, anche il Sunday Times pubblica delle 'rivelazioni' circa i piani di Israele contro l'Iran. Mancano le prove concrete che dimostrino le presunte intenzioni belliche di Israele. Finora l'unico dato certo è che l'Iran ha un programma nucleare che nessuno sta fermando e che Ahmadinejad ha più volte minacciato di distruzione lo Stato ebraico. Se la notizia dei tre sottomarini israeliani nel Golfo Persico è vera, c'è solo da rallegrarsi. Il mondo non ha intenzione di prendere le dovute misure contro il nucleare iraniano, Israele, per fortuna, sì. Aggiungiamo che solo un altro quotidiano italiano ha riportato sulle proprie pagine lo 'scoop' del Sunday Times. Si tratta del MESSAGGERO, che prende per buone le accuse contro Israele e le fa proprie nell'articolo di Eric Salerno. Ecco il pezzo della STAMPA:
Israele intende dispiegare tre sottomarini nucleari nel Golfo Persico. A sostenerlo è il «Sunday Times», che cita il comandante della Flottiglia 7 - formata dalle unità di fabbricazione tedesca a propulsione convenzionale Dolphin, Tekuma e Leviathan - secondo il quale i mezzi dovrebbero avere un effetto deterrente contro un eventuale attacco con missili balistici iraniani e consentire di raccogliere dati di intelligence. A differenza di quanto accaduto in passato, questa volta i tre sottomarini dislocati nel Golfo garantirebbero una presenza navale permanente vicino alla costa iraniana e potrebbero essere usati nel caso in cui Teheran dovesse portare avanti il suo programma per la fabbricazione di armi nucleari. «La gittata di 1500 chilometri dei missili in dotazione al sottomarino permette loro di raggiungere qualunque bersaglio in Iran», ha dichiarato al Times un ufficiale della Marina. Sempre citato dal Times, un ammiraglio iraniano ha avvertito: «Chiunque desideri compiere un’azione nefasta nel Golfo Persico, riceverebbe da parte nostra una vigorosa risposta».
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