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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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La Stampa Rassegna Stampa
01.04.2010 Lo scienziato nucleare iraniano 'rapito' in realtà ora lavora alla CIA
Quando lo imiteranno i colleghi?

Testata: La Stampa
Data: 01 aprile 2010
Pagina: 15
Autore: La redazione della Stampa
Titolo: «Lo scienziato iraniano scomparso lavora alla CIA»

Riportiamo dalla STAMPA di oggi, 01/04/2010, a pag. 15, l'articolo dal titolo "Lo scienziato iraniano scomparso lavora alla CIA ".

WASHINGTON
Scomparso ufficialmente durante un pellegrinaggio nelle città sante dell’Arabia Saudita, lo scienziato nucleare iraniano Shahram Amiri vive negli Stati Uniti, dove collabora con la Cia e ha fornito dettagli sul programma atomico di Teheran. Lo ha riferito l’emittente americana Abc. La tv ha precisato che la fuga dello scienziato in America rientra in un’operazione pianificata da tempo per portarlo a lasciare l’Iran. Shahram Amiri è un ricercatore universitario dell’Agenzia atomica iraniana. Nel giugno scorso, dopo un pellegrinaggio alla Mecca, aveva fatto perdere le sue tracce. Ma a Teheran i sospetti che ci fosse dietro un’operazione dell’Intelligence americana era stati subito molto forti. Nel dicembre scorso il governo iraniano, e in particolare il ministro degli Esteri Manouchehr Mottaki, aveva accusato l’Arabia Saudita di averlo nascosto e aiutato a trasferirsi negli Stati Uniti, ma sia da Riad che da Washington erano arrivati soltanto no comment. Amiri sarebbe stato contattato da un intermediario alla Mecca, che gli avrebbe offerto una nuova vita negli Stati Uniti. Secondo quanto riferito dalla Abc, Amiri sarebbe stato a lungo interrogato e avrebbe confermato ai servizi segreti americani dettagli molto importanti circa il programma nucleare iraniano. Intanto il gruppo dei «5+1», i cinque membri permanenti del Consiglio di Sicurezza Onu (Usa, Russia, Cina Francia e Gran Bretagna) più la Germania, avrebbero già deciso di proporre all’organo esecutivo del Palazzo di Vetro una nuova tornata di sanzioni, la quarta, contro il programma nucleare di Teheran.

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