Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Com'è che Obama non capisce le risposte iraniane? Ali Khamenei ha respinto ieri la sua nuova offerta di dialogo. Intanto il programma nucleare continua...
Testata: Corriere della Sera Data: 22 marzo 2010 Pagina: 17 Autore: La redazione del Corriere della Sera Titolo: «Khamenei accusa gli Usa: Complotto contro l’Iran»
Riportiamo dal CORRIERE della SERA di oggi, 22/03/2010, a pag. 17, la breve dal titolo " Khamenei accusa gli Usa: Complotto contro l’Iran ".
TEHERAN— La Guida suprema iraniana, ayatollah Ali Khamenei, ha respinto ieri la nuova offerta di dialogo del presidente americano Barack Obama accusandolo di «complottare» contro la Repubblica islamica. «La nuova amministrazione Usa e il presidente scrivono lettere e inviano messaggi dicendo che vogliono normalizzare le relazioni con l’Iran, ma non si può esprimere un desiderio di pace e di amicizia e nello stesso tempo complottare», ha detto Khamenei nella città santa di Mashhad in occasione del Nuovo anno persiano, il Nowruz, mentre la folla gridava «morte a Obama». Sabato scorso, un anno dopo lo storico messaggio in cui aveva «teso la mano» a Teheran, Obama ha diffuso un videomessaggio per il Nowruz in cui accusava la Repubblica islamica di aver scelto l'isolamento, pur tenendo aperta la porta del dialogo. Ieri Khamenei gli ha risposto dicendo che il presidente Usa ha adottato «la peggiore delle posizioni» sostenendo «gli istigatori dei disordini» seguiti alle elezioni del 12 giugno e «presentandoli come un movimento per i diritti umani».
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