Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.
Yehoshua vede nella pace tra israeliani e palestinesi la soluzione per l'Iran Gli israeliani sono d'accordo, ma i palestinesi?
Testata: La Repubblica Data: 11 febbraio 2010 Pagina: 19 Autore: La redazione di Repubblica Titolo: «Yehoshua: la pace tra israeliani e palestinesi per disinnescare la minaccia di Teheran»
Riportiamo da REPUBBLICA di oggi, 11/02/2010, a pag. 19, la breve dal titolo " Yehoshua: la pace tra israeliani e palestinesi per disinnescare la minaccia di Teheran ".
Quello che dice Yehoshua è giustissimo. Il problema è capire se i palestinesi vogliono la pace. Chiediamo a Yehoshua di estendere il suo invito anche ai palestinesi, in modo che gli spieghino in che modo vogliono fare la pace, dal momento che nessuno è ancora riuscito a capirlo. Ecco il pezzo:
A. B. Yehoshua
TEL AVIV - Per scongiurare la minaccia iraniana contro Israele un accordo di pace fra israeliani e palestinesi avrebbe «un impatto certo maggiore di qualunque operazione militare israeliana o americana: destinata solo a perpetuare il dolore e la sofferenza di questa regione». È questa la tesi sostenuta da Abraham Yehoshua, scrittore e tra i massimi intellettuali israeliani "controcorrente", in un editoriale pubblicato sul quotidiano Haaretz. Secondo l'autore, porre fine al conflitto nei Territori occupati avrebbe la potenzialità di soffocare la propaganda nel mondo islamico e di rafforzare il fronte del rifiuto in seno allo stesso popolo iraniano «contro la follia che si è impadronita della leadership religiosa di quel grande e nobile Paese».
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