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Luce nel buio del tunnel. Come gli ostaggi a Gaza celebravano Hanukkah 13/12/2025

Un filmato recuperato dall’esercito israeliano durante le operazioni nella Striscia di Gaza mostra sei ostaggi israeliani mentre cercano di accendere le candele della festa di Hanukkah in un tunnel con scarso ossigeno. I sei ostaggi sono Hersh Goldberg-Polin, 23 anni, Eden Yerushalmi, 24 anni, Ori Danino, 25 anni, Alex Lobanov, 32 anni, Carmel Gat, 40 anni, e Almog Sarusi, 27 anni. Il filmato risale al dicembre 2023. Otto mesi dopo, il 29 agosto 2024, all’approssimarsi delle Forze di Difesa israeliane al tunnel sotto il quartiere di Tel Sultan, a Rafah (Striscia di Gaza meridionale), tutti e sei gli ostaggi furono assassinati con un colpo alla testa dai terroristi palestinesi.



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Informazione Corretta Rassegna Stampa
04.02.2010 Claude Lanzmann - La lepre della Patagonia
Libri Raccomandati

Testata: Informazione Corretta
Data: 04 febbraio 2010
Pagina: 1
Autore: Claude Lanzmann
Titolo: «La lepre della Patagonia»
 

Claude Lanzmann
La lepre della Patagonia
Rizzoli

Il regista del film di nove ore Shoah (Einaudi) che raccoglie testimonianze di vittime e carnefici, già direttore di Les temps modernes, pubblica ora la sua autobiografia, La lepre della Patagonia.
Dalla Resistenza contro i nazisti, che gli valse la Legion d’0nore, alla realizzazione del capolavoro cinematografico. Un testo – avverte il filosofo Bernard-Henry Levy “attraversato dalla commedia del secolo non meno che dalla sua parte di infamia”.


Claude Lanzmann
Shoah
Con 4 DVD 
Einaudi

L’opera di Lanzmann è un documentario imponente per impegno e durata. Un film basato sul dialogo e sulla memoria, che pone i testimoni al centro del racconto: le vittime, gli spettatori e i carnefici ricordano, incalzati dal regista, un mondo che non può essere rappresentato. Il libro, con i sottotitoli e i dialoghi del film scritti dallo stesso Lanzmann, è arricchito da un’intervista all’Autore di Serge Kaganski e Frédéric Bonnaud e dalla prefazione di Simone De Beauvoir. Shoah rimane un’opera fondamentale della cinematografia e della storiografia dell’Olocausto che non può essere resa a parole ma che va vista e percorsa, se si vuole provare a confrontarsi con la tragedia indicibile e inimmaginabile del Novecento.


http://www.informazionecorretta.it/main.php?sez=90

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